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Più autonomia all'Emilia-Romagna

ISTRUZIONE

Per una efficace programmazione dell’offerta di istruzione regionale, coerente con specificità e fabbisogni del territorio regionale, la Regione potrà:

  • adottare un Piano pluriennale, d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, per definire la dotazione dell’organico e l’attribuzione alle autonomie scolastiche;
  • costituire un fondo regionale per consentire:
  • l’integrazione dell’organico
  • la definizione di ulteriori posti in deroga;

 

Per qualificare l’offerta di istruzione professionale e di istruzione e formazione professionale, innalzare le competenze dei giovani in coerenza con le opportunità occupazionali del territorio e rispondere alla domanda di competenze e professionalità del sistema delle imprese, alla Regione è riconosciuta:

  • la competenza legislativa a definire, d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale e nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, le modalità organizzative e attuative idonee a realizzare un Sistema integrato di istruzione professionale e di istruzione e formazione professionale, anche attraverso l’utilizzo delle dotazioni organiche aggiuntive a seguito dell’istituzione del fondo regionale

 

Con l’obiettivo primario di rafforzare la formazione tecnica post-diploma rispondendo alla domanda di tecnici specializzati del sistema economico-produttivo locale contribuendo allo sviluppo del territorio, alla Regione viene attribuita la competenza per:

  • definire l’organizzazione delle fondazioni ITS qualificando lo sviluppo delle relazioni fra autonomie scolastiche e formative, istituzioni universitarie e sistema delle imprese e il raccordo fra istruzione tecnica superiore e formazione universitaria professionalizzante.

 

Per garantire l’attivazione di percorsi universitari in grado di rispondere al bisogno dinamico di competenze del mondo del lavoro e del sistema economico produttivo regionale, accrescendo il livello di partecipazione dei giovani all'istruzione universitaria, la Regione potrà:

  • programmare, d’intesa con la Conferenza Regione-Università, l’attivazione di un’offerta integrativa di percorsi universitari per favorire lo sviluppo tecnologico, economico e sociale del territorio;
  • istituire un Fondo integrativo pluriennale regionale per la didattica;
  • istituire un Fondo integrativo pluriennale regionale a favore della ricerca e dello sviluppo della Terza missione perseguito dagli atenei, ovvero l’applicazione diretta, la valorizzazione e l’impiego della conoscenza per contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della collettività.

 

Piano per l’edilizia scolastica. Per garantire qualità e sicurezza delle scuole, La Regione potrà varare un Fondo pluriennale nel quale confluiscono le risorse dei fondi nazionali per:

  • adeguamento e miglioramento sismico delle strutture;
  • realizzazione di laboratori per la didattica;
  • adeguamento degli spazi alla popolazione scolastica regionale.

 

Diritto allo studio. Per garantire stabilmente e strutturalmente il diritto allo studio attraverso incentivi economici e servizi integrati adeguati, la Regione potrà varare Fondi pluriennali regionali per:

  • diritto allo studio scolastico;
  • diritto allo studio universitario.

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pubblicato il 2017/09/11 12:50:00 GMT+2 ultima modifica 2018-03-01T15:56:50+02:00

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