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Roaming addio, dal 15 giugno stop al sovrapprezzo telefonate e sms

Si potrà telefonare, inviare messaggi e utilizzare dati della rete mobile mentre ci si trova in altri Stati della UE senza pagare tariffe aggiuntive. Una misura attesa da tempo dai consumatori

L'Europarlamento e il Consiglio hanno trovato un accordo sul tetto massimo dei prezzi all'ingrosso per i dati che gli operatori applicano tra di loro. Quindi niente più bollette stratosferiche al ritorno dalle vacanze, né necessità di spegnere telefonini e tablet quando si passa la frontiera per ragioni di lavoro o di studio.

Dal prossimo 15 giugno si potrà controllare le proprie e-mail, usare le mappe, caricare foto sui social media, telefonare e scrivere messaggi a casa senza costi aggiuntivi mentre ci si trova in altri Stati della UE.

Una misura che viene considerata una vittoria per i consumatori, anche perché da lungo attesa. Il 15 giugno sarà la data effettiva, pena la sanzione per gli operatori che non si uniformeranno a tale data. Anche qui è prevista una possibilità di deroga di 12 mesi ma solamente per quegli operatori che avessero delle perdite complessive superiori al 3%.

Telefoni: cosa cambia 

Dunque, come ricorda la Commissione europea, dal prossimo 15 giugno i telefoni mobili potranno essere usati mentre si viaggia nella UE pagando lo stesso prezzo sostenuto nel Paese di residenza: se si paga per un pacchetto di minuti, sms o dati nel Paese in cui si è stabiliti, ogni chiamata voce, sms o sessione per i dati effettuata mentre si viaggia nella UEsarà dedotta dal volume previsto dal contratto come se ci si fosse trovati sempre nel Paese di residenza (quello in cui si è acceso il contratto telefonico) senza ulteriori costi.

In sostanza, è la fine del roaming così come lo abbiamo conosciuto finora.

I limiti al prezzo massimo che gli operatori si caricano l’un l’altro per l’uso delle reti (mercato roaming all’ingrosso) sono stati fissati in 0,032 centesimi di euro per minuto per la voce (da metà giugno 2017), in 0,01 per sms, una riduzione progressiva in cinque anni per il traffico dati da 7,7 centesimi per GB da metà giugno prossimo a 6/GB dal 2018, a 4,5 centesimi/Gb dal 2019, a 3,5 dal 2020, a 3/GB dal 2021 a 2,5 /Gb dal 2022.

Il testo dovrà essere ora approvato definitivamente dal Consiglio europeo per entrare definitivamente in vigore.

Codici: "Ci sono deroghe e vigileremo" 

L'associazione dei consumatori Codici avverte: “Ci sono delle deroghe e vigileremo. Si permetterà agli operatori che dimostreranno di essere in perdita con il 'roam like home' di chiedere una deroga alle regole mentre cercano di adeguare e regolare il loro modello di business. A valutare costi e perdite sarà nel caso italiano AGCOM e più in generale i regolatori nazionali. Auspichiamo –  prosegue l’associazione – che AGCOM tenga in considerazione oltre che i parametri succitati, quelli di livello di concorrenza del mercato interno, nel senso che se un operatore si trova in perdita questo non significa che necessariamente debba ricaricare le proprie perdite sui prezzi finali, che andrebbero così a discapito del consumatore”.

 

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Pubblicato il 10/04/2017 — ultima modifica 15/05/2017
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