Consumatori

Realizzato nell'ambito del Programma regionale generale di intervento 2013 con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo economico

Osservatorio commercio

La Regione Emilia-Romagna ha istituito il proprio Osservatorio del commercio con l’art. 14 della legge regionale n. 14 del 1999. Tra gli obiettivi, promuovere un sistema coordinato con gli Enti Locali di conoscenza, monitoraggio, valutazione dell'entità e della qualità della rete distributiva, degli insediamenti delle attività commerciali e dell'occupazione nel settore.

Cosa fa la Regione

L’Osservatorio del commercio della Regione Emilia-Romagna ha antica tradizione, ma nella struttura attuale nasce nel 1999, in attuazione della riforma del commercio.

Il decreto legislativo “Bersani” n. 114 del 1998, che ha introdotto la prima grande liberalizzazione nel commercio, prevedeva, infatti, che le Regioni, avvalendosi dei Comuni e delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, assicurassero un sistema coordinato di monitoraggio riferito all’entità ed all’efficienza della rete distributiva, nonché dell’intera filiera produttiva, attraverso la costituzione di specifici osservatori.

La Regione Emilia-Romagna ha istituito il proprio Osservatorio del commercio con l’art. 14 della legge regionale n. 14 del 1999, che contiene l’attuazione a livello regionale della riforma del commercio, prevedendo di avvalersi di esso per promuovere un sistema coordinato con gli Enti Locali di conoscenza, monitoraggio, valutazione dell'entità e della qualità della rete distributiva, degli insediamenti delle attività commerciali e dell'occupazione nel settore.

La norma regionale stabilisce che la Regione si avvalga per il  funzionamento dell’Osservatorio di un Comitato tecnico composto di 5 esperti del settore distributivo nominati dal Presidente della Regione, su proposta dell’Assessore competente e di una Conferenza consultiva la cui composizione e modalità di funzionamento sono state definite dalla Giunta regionale con deliberazione n. 2276 del 1999. Alla Conferenza partecipano rappresentanti degli Enti locali, delle associazioni imprenditoriali, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni dei consumatori e di Unioncamere.

I compiti dell'Osservatorio consistono, quindi, principalmente in:

  • realizzazione di un sistema informativo della rete distributiva attraverso l'avvalimento dei Comuni, delle Province e delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
  • elaborazione e diffusione a tutti i soggetti che ne abbiano interesse delle basi conoscitive e dei dati aggregati per la conoscenza del settore della distribuzione commerciale;
  • redazione di un rapporto annuale sull'andamento e le tendenze del commercio e dei consumi.

Il sistema informativo di cui la Regione si è dotata si basa sulla rilevazione, con cadenza annuale, dei dati sulla consistenza della rete distributiva, attraverso la raccolta dei dati amministrativi in possesso dei Comuni che incidono sulla consistenza della rete medesima, quali scia, autorizzazioni, sospensioni, revoche, rinunce e cessazioni.

L’Osservatorio svolge un monitoraggio analitico di tutte le tipologie ed i comparti di attività di vendita: il commercio in sede fissa (esercizi di vicinato, medie e grandi strutture di vendita, centri commerciali, altre aggregazioni commerciali), il commercio su aree pubbliche (mercati, posteggi isolati e fiere su aree pubbliche), pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, rivendite di giornali e riviste e rete di distribuzione carburanti per autotrazione.

Attraverso le indagini quantitative svolte annualmente ed analisi qualitative che si focalizzano ogni anno su vari aspetti (alcune hanno riguardato, ad esempio, la riqualificazione dei centri storici) l’Osservatorio consente di avere un quadro aggiornato della consistenza e della qualità della rete distributiva nelle sue differenti articolazioni.

L’Osservatorio si pone, quindi, soprattutto come lo strumento conoscitivo privilegiato per i decisori pubblici, mettendo loro a disposizione elementi conoscitivi utili allo sviluppo ed all’attuazione delle politiche per la pianificazione del territorio e la promozione delle città.

A chi rivolgersi

Servizio Turismo e commercio
viale Aldo Moro, 38 - Torre
40127 Bologna
tel. 051.527.6430
e-mail comtur@regione.emilia-romagna.it

responsabile Paola Castellini

Referenti

Alessandra Perli
tel. 051.527.6354
e-mail:

Isabella Mortella
tel. 051.527.6598
e-mail:

Norme e atti

Azioni sul documento
Pubblicato il 17/02/2014 — ultima modifica 17/10/2016

 

Realizzato nell'ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia-Romagna con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo economico.

 
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