Infrastrutture, firmato in Regione l'accordo per il potenziamento del nodo di Bologna

Merola: "Svolta a una vicenda che dura da anni, soluzione di levatura europea". Il progetto preliminare entro giugno 2016; seguirà la fase di confronto pubblico

In sintesi

Ampliamento in sede sia dell’autostrada A14 che della tangenziale, portandole entrambe a tre corsie, più quella di emergenza, per ogni senso di marcia; completamento e potenziamento delle arterie collegate e realizzazione di opere di mitigazione ambientale. E’ quanto prevede l’Accordo per il potenziamento del sistema autostradale/tangenziale nodo di Bologna, siglato dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dal ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Graziano Delrio, dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dal sindaco di Bologna, Virginio Merola, dal consigliere delegato alla Mobilità e Infrastrutture della Città metropolitana di Bologna, Irene Priolo, e dal direttore di Società Autostrade per l’Italia Spa (Aspi), Roberto Tomasi.  
Il premier Renzi: "Siete un punto di riferimento per l'Italia". Il presidente Bonaccini: "Intesa storica"

15.04.2016

archivio Agenzia informazione e comunicazione Regione Emilia-RomagnaAmpliamento in sede sia dell’autostrada A14 che della tangenziale, portandole entrambe a tre corsie, più quella di emergenza, per ogni senso di marcia; completamento e potenziamento delle arterie collegate e realizzazione di opere di mitigazione ambientale, con grande attenzione all’inserimento nel paesaggio circostante. Con un obiettivo preciso: dare una risposta concreta ai problemi di traffico e congestione del nodo di Bologna, punto di interconnessione non solo delle principali direttrici regionali ma anche nazionali (autostrade A1 Mi-Fi; A14; A13).

E’ quanto prevede l’Accordo per il potenziamento del sistema autostradale/tangenziale nodo di Bologna, siglato nella sede della Regione Emilia-Romagna dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dal ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Graziano Delrio, dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dal sindaco di Bologna, Virginio Merola, dal consigliere delegato alla Mobilità e Infrastrutture della Città metropolitana di Bologna, Irene Priolo, e dal direttore di Società Autostrade per l’Italia Spa (Aspi), Roberto Tomasi.

archivio Agenzia informazione e comunicazione Regione Emilia-RomagnaL’intesa di oggi porterà alla definizione di un progetto che, a partire dall’analisi del contesto esistente, sviluppi il tema del potenziamento in sede dell’infrastruttura e, parallelamente, della riorganizzazione, con particolare attenzione alla mitigazione ambientale, dello spazio circostante, fortemente urbanizzato, in un’ottica di minore occupazione del territorio. Il progetto preliminare relativo al sistema tangenziale/A14 e opere di mitigazione sarà pronto entro il prossimo mese di giugno; comprese le fasi di progettazione e confronto con cittadini e territori, l’affidamento dei lavori è poi previsto nel novembre 2017 e il completamento delle opere entro il 2021.

I commenti

Con questa firma si fa un passo in avanti, perché si risolve un problema che sembrava dovesse tenerci bloccati - ha sottolineato il premier, Matteo Renzi -. Contemporaneamente, si dà un messaggio all’intero Paese: voi, amministratori e sindaci dell’Emilia-Romagna, con la vostra responsabilità, i valori che avete e il vostro modo di lavorare, siete un punto di riferimento per l’Italia”.

“L’Accordo di oggi rappresenta una svolta storica -ha dichiarato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Sono davvero molto soddisfatto perché avevamo promesso, appena insediati, che opere infrastrutturali che da troppi anni erano in discussione, in questa legislatura le avremmo sbloccate. Di più, avremmo voluto vedere aperti i cantieri. In questo caso da un lato si darà una soluzione al problema del congestionamento di traffico nell’attraversamento del nodo bolognese, uno dei principali a livello nazionale, ma dall’altro si salvaguardano anche 40 km di suolo vergine”.

“Con la firma di oggi- ha affermato il sindaco di Bologna, Virginio Meroladiamo la svolta a una vicenda ferma da anni e diamo avvio alla risoluzione dei problemi di viabilità del nodo bolognese. Ora metteremo tutto il nostro impegno sul tracciato, sulle opere di mitigazione e di inserimento paesaggistico: risparmieremo parti di terreno agricolo che sarebbero state cementificate e realizzeremo 130 ettari di nuovo verde, tra cui un bosco urbano e fasce boscate, attorno al sistema della tangenziale. Un progetto di levatura europea che si sblocca definitivamente. Ringrazio i sindaci della Città metropolitana che hanno saputo fare squadra per il bene comune, la Regione e il Governo”.

“Un Accordo che mette insieme tutti i livelli istituzionali del territorio, - ha ribadito Raffaele Donini, assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti - che affronta e risolve il nodo di Bologna in modo strutturale e definitivo, e che comprende non solo il potenziamento di autostrada e tangenziale, ma anche la realizzazione dei principali nodi di traffico per l’area metropolitana, attesi da decenni”.

Il video dell'incontro

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Pubblicato il 15/04/2016 — ultima modifica 15/12/2016
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