Agricoltura, nuovo accordo quadro per la moltiplicazione delle sementi foraggere

L’intesa per il triennio 2017-19. In aumento le aziende aderenti. L’assessore Caselli: ”Emilia-Romagna regione leader in Italia”

12.12.2016

Firma accordo sementi foraggere 12/12/16  Aumento del numero di aziende sementiere aderenti all’accordo, con conseguente ampliamento dell’area geografica interessata; individuazione di una serie di standard qualitativi e parametri tecnici del seme di erba medica in funzione dei quali viene adottato un meccanismo di premi e penalità sul prezzo di base.

Sono le due principali novità inserite nel nuovo contratto quadro per la moltiplicazione delle sementi foraggere per il triennio 2017-2019, sottoscritto oggi presso la sede della Regione Emilia-Romagna da Roberto Guarnieri, presidente della Sezione semente foraggere di Assosementi, l’associazione delle aziende sementiere, e Alessadro Lualdi, presidente del Coams, il consorzio che raggruppa gli agricoltori-moltiplicatori, alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli: “L’Emilia-Romagna – ha sottolineato l’assessore – è la regione leader in Italia nella produzione sementiera, con aziende altamente specializzate e un significativo flusso di export. Il rinnovo dell’accordo quadro punta a promuovere la produzione di sementi certificate con elevati standard qualitativi e a rafforzare le relazioni di filiera, garantendo un’equa distribuzione del valore tra imprese agricole e ditte sementiere”.

 

Cosa prevede l’accordo 

L’intesa, che interessa una superficie potenziale di circa 35.000 ettari a livello nazionale (dati Cra-Scs e Assomementi), oltre a confermare gli schemi di contratto tipo utilizzati dalle ditte sementiere per la stipula degli accordi  di coltivazione con le Organizzazioni dei produttori e con le singole imprese agricole, fissa tempi e modalità di pagamento  del prezzo stabilito, nonché precise garanzie sotto il profilo  della sicurezza fitosanitaria. Tra le novità più significative del nuovo accordo triennale, che si inserisce nel solco tracciato dalla prima intesa nazionale di filiera per le sementi sottoscritta da Assosementi, Coams e tutte le organizzazioni professionali agricole e cooperative nel 2013, figura l’adozione di un innovativo sistema di pagamento ai produttori basato su una serie di parametri qualitativi e tecnici (germinabilità, impurità e grado di umidità) che vanno ad incidere sul corrispettivo pattuito con un margine di oscillazione del 10% in più o in meno rispetto al prezzo base. Oltre quelli sopra indicati potranno essere indicate nei singoli contratti e/o accordi di coltivazione ulteriori caratteristiche qualitative riferite alle singole produzioni, come ad esempio l’esenzione da sementi di specie infestanti.  

Per verificare l’applicazione dell’accordo, con particolare riguardo al monitoraggio di eventuali criticità tecniche, fitosanitarie e organizzative, sarà insediato un Comitato tecnico interprofessionale sementi foraggere in cui saranno rappresentate in maniera paritetica la componente agricola, la parte industriale e le Regioni interessate.                       

    

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Pubblicato il 12/12/2016 — ultima modifica 12/12/2016
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