Formazione superiore, i ragazzi raccontano ai ragazzi la "Tecnica per crescere"

Iniziativa della Regione al "Golinelli" di Bologna. I percorsi della Rete politecnica e delle scuole di alta tecnologia presentati dai giovani che li frequentano

07.12.2016

Fondazione Golinelli BolognaLa rete politecnica raccontata dai ragazzi ai ragazzi. Si è svolto stamattina, all’Opificio Golinelli di Bologna, “La tecnica per crescere”, incontro in cui, sotto l’egida della Regione e con la partecipazione dell’assessore regionale a Scuola e Formazione Patrizio Bianchi, del direttore generale della Fondazione Golinelli, Antonio Danieli e di Stefano Versari, direttore generale dell’Ufficio scolastico per l’Emilia-Romagna, sono sfilate esperienze e racconti finalizzati all’orientamento di giovani delle scuole superiori. Ai ragazzi, e ai docenti, sono state presentate la Rete politecnica, segmento dell’infrastruttura educativa e formativa regionale, e l’offerta formativa degli Istituti tecnici superiori dell’Emilia-Romagna, le scuole di tecnologia che realizzano percorsi biennali post diploma.

L’illustrazione dei percorsi è quindi stata affidata ai giovani che li stanno frequentando o che lo hanno fatto negli scorsi anni, oltre che alle imprese in cui i tecnici superiori formati dagli Its sono stati inseriti per svolgere un tirocinio o per intraprendere un percorso professionale.

Alcune delle esperienze raccontate dai ragazzi
Mario
ha 21 anni, è di Cesena, si è diplomato come perito industriale con specializzazione informatica e ha poi frequentato nel biennio 2013-15 l’Istituto Tecnico superiore di Cesena per “Tecnico superiore per l’organizzazione e la fruizione dell’informazione e della conoscenza”. Il secondo anno di corso ha svolto uno stage in Polonia, a Breslavia, presso JoJo Mobile, software house specializzata nello sviluppo di app. Dopo il diploma è stato assunto come Designer della comunicazione da TouchLabs di Bologna, l’azienda che offre servizi che vanno dalla realtà virtuale all’Holografia, dal 3D a uso commerciale ai videogiochi, dalle app ai canali social.
Rachel ha invece25 anni, è nata a Modena, ha frequentato l'istituto tecnico per geometra e poi il corso dell'Its Maker sede di Modena per “Tecnico superiore dei materiali per la progettazione e produzione meccanica” nel biennio 2014-2016. Durante il corso ha svolto stage in Cnh Industrial e poi presso Tec Eurolab srl, che subito dopo il diploma, nel 2016, l'ha assunta nella sede di Campogalliano (Mo).
Davide, 24 anni, di Castel San Giovanni (Pc), ha frequentato il liceo scientifico e poi il corso Its di Piacenza per “Tecnico superiore per l’infomobilità e le infrastrutture logistiche” nel biennio 2012-2014. Dopo il diploma dell’Istituto tecnico superiore è stato assunto da Ikea, dove lavora presso il magazzino distributivo nazionale di Piacenza.
Stefano, 21 anni, di San Prospero (Mo), diploma tecnico in chimica e materiali, frequenta il 2° anno del corso Its di Mirandola per “Tecnico superiore per la produzione di apparecchi e dispositivi biomedicali”. Tra maggio e luglio di quest'anno ha svolto un tirocinio in Portogallo, a Lisbona, presso l'azienda Simatix Imaging for Biomedical Science, dove si è occupato di ricerca e sviluppo, assistenza in laboratorio di microbiologia e rielaborazione dati.

I commenti

“Gli Its sono nati nel 2011 e oggi contano 7 Fondazioni, ciascuna costituita da scuole, enti di formazione, università e imprese, molte delle quali leader di mercato a livello internazionale- ha detto l’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro Patrizio Bianchi-.  Sono 76 i percorsi già realizzati, formazione terziaria che si differenzia da quella universitaria per l’approccio al processo formativo. I giovani usciti dai percorsi sono oltre 800, di cui il 77,5% ha trovato un’occupazione entro un anno dal diploma. Segno della capacità della Rete Politecnica di interpretare le richieste di imprese orientate alla qualità, all’innovazione e a una competizione ormai globale”.
“Ai ragazzi la Fondazione Golinelli dice: immaginate il vostro futuro e costruitelo. Infiniti sono gli ambiti di sviluppo scientifico e tecnologico che si dipanano innanzi a voi- ha detto il direttore generale della Fondazione Golinelli, Antonio Danieli-. I ragazzi si potranno specializzare in un mestiere, inventarne uno nuovo, ma non dovranno dimenticare la cultura: il nostro passato, il presente e il futuro costituiscono un divenire verso una comunità di destino planetario che mette insieme uomo e natura. Le istituzioni stanno offrendo una grande opportunità ai giovani. Anche la Fondazione Golinelli sta lavorando per loro con Opus 2065, un programma ultra-decennale di sostegno alle giovani generazioni per lo sviluppo futuro, incentrato su educazione, formazione, cultura, ricerca e impresa”.

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Pubblicato il 07/12/2016 — ultima modifica 07/12/2016
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