Sisma in Centro Italia, prosegue l'impegno dell'Emilia-Romagna: "Immediati nostro aiuto e disponibilità"

Relazione del presidente Bonaccini e dell'assessore Gazzolo. "Donati quasi 450 mila euro"

09.11.2016

8 novembre 2016, installazione dei moduli abitativi per i volontariUn’assistenza partita immediatamente, con l’invio di strutture, tecnici e volontari, dopo la prima scossa del 24 agosto, e che ora, con la terra che continua ad assestare colpi durissimi, prosegue e si rafforza: questa la risposta dell’Emilia-Romagna al sisma che ha colpito il Centro Italia. Un impegno che è stato illustrato oggi all’Ufficio di presidenza e alla Conferenza dei presidenti dei Gruppi dell’Assemblea legislativa, dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall’assessore alla Protezione civile, Paola Gazzolo.

In seguito alle recenti scosse del 26 e 30 ottobre, gli aiuti si concentrano nel comune maceratese di Caldarola, dopo la chiusura del campo di Montegallo (Ap), che ha dato assistenza fino a 270 persone al giorno, e l’inaugurazione della “Cittadella della solidarietà”, che ospita scuola elementare, uffici del Comune, presidio medico-ambulatoriale con la farmacia, sede del Corpo forestale dello Stato e la chiesa.

Sono 547 pasti i pasti che quotidianamente vengono forniti a tutta la popolazione di Caldarola e ai volontari impegnati sul posto, grazie al servizio mensa attivato dalla Colonna mobile di Protezione civile della Regione. Impegnati sul campo 39 volontari e 2 funzionari della Protezione civile regionale; 3 ingegneri sono inoltre a disposizione del Centro operativo di Foligno per supportare le attività di gestione dell’emergenza. Questi gli ultimi aggiornamenti sul contributo offerto dall’Emilia-Romagna.

89 operatori degli Enti locali della regione sono stati impegnati a Montegallo per il supporto amministrativo; dopo le ultime scosse del 30 ottobre sono nuovamente intervenuti, tra Caldarola e Montegallo, 8 operatori di Polizia locale e 9 tecnici e amministrativi.

In particolare, da agosto sono state attivate 45 squadre del Nucleo di valutazione regionale, con 82 tecnici coinvolti: hanno operato in 48 comuni eseguendo 1.875 sopralluoghi tra edifici pubblici e privati. Sono stati condotti anche 34 rilievi di movimenti franosi da parte di una squadra di geologi della Regione.

Sul fronte donazioni, arrivano a quasi 450 mila euro i versamenti effettuati da cittadini, associazioni e imprese sul conto corrente aperto dalla Regione dopo il sisma del 24 agosto per aiutare i territori colpiti.

Un impegno assicurato d’intesa con Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) Emilia-Romagna. 

Conto corrente regionale
Si può inviare il proprio contributo per la ricostruzione delle aree terremotate sul conto corrente regionale: IBAN IT69G0200802435000104428964, dall'estero: BIC UNCRITM1BA2. Intestazione e causale: 'Emilia-Romagna per sisma Centro Italia'.
È inoltre disponibile il numero verde dell’Ufficio relazioni con il pubblico della Regione  - 800407407 - per chi volesse dare disponibilità per qualunque forma di ospitalità (appartamenti, camper, posti letto).

I commenti

“Abbiamo dato da subito un aiuto concreto, con l’obiettivo di soddisfare le richieste avanzate dal Dipartimento nazionale di Protezione civile e dal Commissario alla ricostruzione- afferma il presidente Stefano Bonaccini-. Una delle prime necessità emerse nei territori colpiti dal sisma è stata quella di avere supporto di personale amministrativo e tecnico. Per questo, in collaborazione con Anci Emilia-Romagna, abbiamo immediatamente richiesto la disponibilità dei dipendenti dei Comuni ad intervenire, e la risposta c’è stata”.
“Il nostro impegno prosegue e si rafforza su più fronti- aggiunge Bonaccini-. Continueremo ad assicurare assistenza alla popolazione e collaborazione per le verifiche di agibilità sugli edifici”.

“L’Emilia-Romagna si conferma una terra generosa- sottolinea l’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo-. Proprio in questi giorni stiamo invitando Comuni e Province a comunicarci tutte le iniziative di solidarietà avviate sul territorio, per definire il quadro complessivo delle donazioni regionali da destinare all’intera area colpita e metterlo a disposizione del commissario alla Ricostruzione”.

“Stiamo collaborando con la Regione e le altre istituzioni nelle attività di gestione dell’emergenza e stiamo dando sostegno alle azioni di solidarietà promosse da imprese, associazioni e cittadini dei nostri territori- sottolinea il presidente di Anci Emilia-Romagna, Daniele Manca-. Continueremo ad aiutare i sindaci nel garantire la continuità amministrativa, mettendo a disposizione personale in grado di dare risposta alle richieste più urgenti, per facilitare il ritorno alla normalità”. 

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Pubblicato il 09/11/2016 — ultima modifica 09/11/2016
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