Bompani, dalla crisi alla rinascita: dalla Regione sostegno da 1,5 milioni

Investimenti per oltre 5 milioni in tre anni. Costi:“Accordo di sviluppo significativo che segna il rilancio di un’azienda storica"

04.12.2017

Bompani - Modena 2Una fabbrica sempre più ecosostenibile che punta a produrre il forno perfetto. È la Bompani di Modena che, nata all'alba del miracolo economico nel 1954, oggi con oltre 30 milioni di fatturato, 200 lavoratori e una produzione interamente nazionale, punta a diventare un marchio di punta dell'elettrodomestico italiano. Questo anche grazie a un programma di investimenti per oltre 5 milioni di euro, nei prossimi tre anni, dove è centrale il ruolo della Regione Emilia-Romagna, che attraversola legge 14 del 2014 sull'attrattività finanzia con oltre 1,5 milioni di euro attività di ricerca e sviluppo nonché tutela dell’ambiente. Gli elettrodomestici per la cottura sono prodotti nello stabilimento Bompani a Ostellato, in provincia di Ferrara, mentre i frigoriferi e le lavatrici in quelli di Nocera umbra e Fabriano.

 “L’accordo di sviluppo realizzato con Bompani- commenta l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi– è particolarmente significativo perché segna il rilancio produttivo di un’azienda storica puntando su innovazione e ricerca. Con queste misure vogliamo incentivare e corrispondere la straordinaria reattività delle imprese puntando sulle competenze e sull’innovazione che sono gli assi vincenti del nostro ecosistema. L’investimento complessivo generato dalle 13 imprese rientranti nella prima assegnazione di risorse è di oltre mezzo miliardo e porta con sé 1.200 nuovi posti di lavoro. L’azione prevista rafforzerà, oltre alle imprese beneficiarie, il tessuto di piccole e medie imprese di subfornitura, punto di forza dei nostri distretti produttivi a esse collegate contaminando le grandi capacità professionali, di ricerca e innovazione che qui le nostre aziende, la nostra manodopera e i nostri tecnici sono in grado di esprimere. Un lavoro in sinergia tra pubblico e privato per rafforzare gli investimenti in alta tecnologia che rappresentano linfa vitale per un indotto che sempre di più diventa protagonista internazionale”.
L’investimento si snoda su due importanti filoni: uno ambientale e l’altro legato alla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti. Il primo renderà la fabbrica di Ostellato autonoma dal punto di vista energetico grazie allo sfruttamento delle energie rinnovabili e si traduce in 20mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici L'impianto fotovoltaico nello stabilimento di Ostellato permetterà che l'energia prodotta sarà tutta dedicata all'autoconsumo permettendo di ridurre le emissioni di Co2 di 784 tonnellate l'anno, pari a 300 tonnellate di petrolio risparmiate.
Il secondo filone porterà al lancio di una nuova linea di prodotti per la cottura grazie alla sinergia fra la competenza di Bompani e quella dell’Università di Modena e Reggio Emilia, già maturata e sperimentata con successo dal dipartimento di ingegneria nell’automotive. Previste almeno 20 nuove assunzioni e l’ingresso di almeno 5 laureati in ingegneria. Quest’ultimi saranno impegnati nello sviluppo di conoscenze sulla progettazione e sulla simulazione Cfd (computational fluid dynamics), già sperimentata nell'automotive e nel settore aerospaziale.

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Pubblicato il 04/12/2017 — ultima modifica 04/12/2017
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