Consumo di suolo a saldo zero e rigenerazione urbana, l’Emilia-Romagna ha una nuova legge urbanistica

L'Assemblea legislativa approva il progetto di legge presentato dalla Giunta. Cambia il modo di guardare al futuro del territorio e alla crescita qualitativa dei centri urbani

In sintesi

Approvato in Assemblea legislativa, dopo un lungo confronto con i territori, il progetto di legge della Giunta: tutela del territorio e dell’ambiente, legalità, trasparenza e semplificazione i punti cardine del provvedimento. 

Taglio del 60% delle previsioni urbanistiche, riduzione dall’11% al 3% della quota di espansione dei territori urbanizzati, 30 milioni di euro per la riqualificazione degli spazi, del costruito e per l’adeguamento sismico

Il presidente Bonaccini: “Svolta storica. Una giornata importante per l’Emilia-Romagna”. 

L’assessore Donini: “Riduzione dell’urbanizzazione senza mortificare lo sviluppo, riqualificando e migliorando quello che abbiamo già per rendere le città più belle e più vivibili”. 

19.12.2017

Legge urbanistica - conferenza stampa Bonaccini, Donini (19-12-17) L’ Emilia-Romagna ha una nuova legge urbanistica: il provvedimento, voluto dalla Giunta regionale, che cambia in modo radicale il modo di guardare al futuro del territorio e alla crescita qualitativa dei centri urbani, è stato approvato oggi in Assemblea legislativa, dopo un lungo confronto con gli enti locali, le categorie economiche, gli ordini professionali e i sindacati, passato per numerose assemblee nei territori stessi.  

Tutela del territorio, rispetto per l’ambiente, crescita intelligente, attenzione alla legalità. Sono i punti centrali della legge (“Disposizioni regionali sulla tutela e l’uso del territorio”), che sarà operativa dal 1^ gennaio 2018.

Molti gli obiettivi: al primo posto la riduzione delle attuali previsioni urbanistiche e l’introduzione del principio del consumo di suolo a saldo zero: secondo le stime, con la nuova legge si passa da 250 chilometri quadrati di previsione, sulla base degli attuali strumenti urbanistici, a 70 kmq. Si riduce anche la percentuale di territorio urbanizzato per ogni Comune: dall’11 al 3%.  
Sono questi i numeri che certificano il limite all’espansione delle città e spingono verso la rigenerazione urbana e la riqualificazione degli edifici. Per questo sono già previsti 30 milioni di contributi regionali.

Il freno all’espansione urbanistica è però accompagnato allo sviluppo dell’edilizia residenziale sociale, al sostegno alle imprese in caso di investimenti strategici che puntino alla crescita economica e all’aumento dell’occupazione, alla tutela del territorio agricolo
Inoltre, per il raggiungimento di questi obiettivi è prevista la semplificazione delle procedure e una forte affermazione dei principi di legalità e trasparenza

Legge urbanistica - slide 1 (19/12/2017) Legge urbanistica - slide 2 (19/12/2017)
Legge urbanistica - slide 3 (19/12/2017)

 

 

I commenti

“Oggi è una giornata importante per l’Emilia-Romagna- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Decidiamo di invertire la tendenza e di frenare il consumo di suolo, scegliendo un modello di sviluppo sostenibile. Ci arriviamo dopo una discussione vera, ampia e partecipata fatta nei territori, con le parti sociali, i professionisti, le associazioni e nelle commissioni consiliari con l’apporto di tutti i Gruppi e le forze politiche. Dal mondo del lavoro, dell’impresa e da molti sindaci è arrivato il sostegno a questa legge, nel solco di quel Patto per il Lavoro che ci sta permettendo di crescere e creare occupazione. E il mio grazie va anche a chi ha espresso opinioni differenti e contrarie, perché anche da loro abbiamo preso contributi rilevanti. Il territorio, i luoghi in cui viviamo e che abitiamo sono una risorsa fondamentale per le nostre comunità. Vogliamo portare avanti un’idea di uso intelligente del suolo e il tetto che abbiamo previsto del 3% quale percentuale di territorio urbanizzato nei Comuni ci rende la Regione più avanzata nella sfida contro la cementificazione e l’espansione urbanistica. La nostra ambizione era ed è quella di avere una legge in grado di accompagnare e governare il passaggio culturale verso un modo innovativo di concepire l’ambiente urbano e il territorio, salvaguardando i cittadini e l’ambiente, il tessuto produttivo, l’agricoltura, cioè la competitività e l’attrattività della nostra regione. L’approvazione della legge- chiude il presidente della Giunta- rappresenta quindi una svolta storica”. 

 


“La rigenerazione urbana che sarà innescata dalla limitazione del consumo di suolo e dall’obiettivo del saldo zero è l’altra chiave di lettura e il grande obiettivo di questa legge- sottolinea l’assessore regionale alla Programmazione territoriale, Raffaele Donini-.  È importante ridurre l’urbanizzazione senza mortificare lo sviluppo riqualificando e migliorando quello che abbiamo già per rendere le città più belle e più vivibili. Ci servono progetti e interventi all’avanguardia in grado di metterci al passo con quanto già si vede nelle realtà più innovative in Europa, per questo- conclude Donini- la Regione Emilia-Romagna è già pronta a stanziare i primi 30 milioni per rigenerazione, adeguamento sismico, sicurezza degli edifici e efficientamento energetico, per cominciare a rendere concreto un aspetto tra i più qualificanti di questa legge”. 

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Pubblicato il 19/12/2017 — ultima modifica 19/12/2017
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