Piacenza, un nuovo ospedale a consumo zero di suolo. Accordo tra Regione, ministero Difesa, Demanio, Comune e Ausl

Il presidente Bonaccini: “Istituzioni insieme per la soluzione più efficace a favore degli interessi della collettività”

27.02.2017

Foto di Carlo PaganiLa realizzazione di un nuovo ospedale per Piacenza. L’area dell’ex Pertite bonificata e restituita al Comune per diventare parco. La presenza militare razionalizzata. Più nuovi fondi per la riqualificazione urbana. Questi i quattro obiettivi del Protocollo d’intesa siglato stamani dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dal sottosegretario al ministero della Difesa, Gioacchino Alfano, dal direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, dal sindaco di Piacenza, Paolo Dosi, e dal direttore generale dell’Azienda Usl, Luca Baldino. La Regione, in particolare, s’impegna a realizzare il nuovo ospedale in un’area militare, che verrà liberata attraverso un’opera di razionalizzazione, attivata dal ministero della Difesa: la maggior parte delle funzioni verranno concentrate all’interno della caserma Artale di via Pavese (ex Piazza d’Armi). In questo modo verranno liberate le caserme Nicolai, Bixio, Lusignani e la Pertite.

Queste due ultime strutture militari saranno bonificate grazie ai fondi stanziati dell’Agenzia del Demanio per circa 800.000 euro, che poi ne trasferirà la proprietà attraverso la procedura di federalismo demaniale, senza richiedere ulteriore esborso di risorse pubbliche, per renderle disponibili alla loro nuova funzione. Nel dettaglio, il progetto condiviso prevede che gli edifici della Caserma Lusignani, individuata come struttura idonea a ospitare il nuovo polo ospedaliero, attraverso gli interventi di ristrutturazione, finanziati con fondi della Regione, possano rispondere a tutte le esigenze, compresi gli spazi da destinare a parcheggi pubblici.

Il Comune potrà inoltre destinare l’area Pertite a verde pubblico, così come previsto dallo strumento urbanistico vigente. L’Azienda Usl di Piacenza, invece, si occuperà di progettare le nuove destinazioni da collocare nell’attuale ospedale di via Campagna. Per quanto riguarda le caserme Nicolai e Bixio, una volta rilasciate saranno riconvertite, attraverso risorse pubbliche e private, e potranno offrire nuove funzioni e servizi per la cittadinanza.

 

Il commento

"L'obiettivo per cui siamo qui oggi- ha sottolineato il presidente Bonaccini, durante la conferenza stampa- è la realizzazione di un nuovo ospedale per Piacenza, per mettere a disposizione dei cittadini e del territorio servizi sanitari sempre più moderni ed efficienti, all'altezza delle esigenze di una società che cambia. Ma in questo caso è altrettanto importante il modo in cui intendiamo centrare tale obiettivo, e cioè attraverso la collaborazione e il lavoro comune fra istituzioni, sanciti dal protocollo che abbiamo siglato. Istituzioni, quindi, che decidono - in nome del federalismo demaniale - di individuare l'area per la realizzazione del nuovo ospedale, recuperando aree militari in disuso, realizzando quindi un'operazione virtuosa a consumo zero di suolo e che, allo stesso tempo, permetterà di recuperare e rivitalizzare spazi urbani degradati. E ognuno dei soggetti coinvolti – ministero della Difesa, Agenzia del Demanio, Comune di Piacenza, Regione Emilia-Romagna e Asl di Piacenza – farà la propria parte. Istituzioni insieme, quindi, per la soluzione più efficace a favore degli interessi della collettività. Per quanto riguarda in particolare la Regione, il rafforzamento dei servizi sanitari a Piacenza rientra a pieno titolo nel potenziamento del sistema sanitario regionale che stiamo portando avanti dall'inizio della legislatura, che è già fra i migliori in Italia e al mondo, ma di cui vogliamo aumentare ulteriormente la qualità. Da qui gli investimenti fatti e programmati, dai 150 milioni per l'edilizia sanitaria e l'ammodernamento degli strumenti diagnostici e di cura, ai 25 milioni per il personale, con oltre 2.500 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato per medici, infermieri e operatori fra assunzioni, stabilizzazioni e copertura al 90% del turn-over, percentuale unica in Italia".

Archivio news

Azioni sul documento
Pubblicato il 27/02/2017 — ultima modifica 27/02/2017
< archiviato sotto: >
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it