Innovazione tecnologica, big data e smart cities. Ricerca, IBM guarda all’Emilia-Romagna

L’Emilia-Romagna può vantare nel suo territorio operatori regionali e nazionali che insieme, operando nel campo dei big data, arrivano al 70% della capacità di calcolo espressa in Italia: Cineca, Centro euro-mediterraneo per i cambiamenti climatici (CMCC), Cnr, Enea, Istituto nazionale di astrofisica (INAF), Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN), Istituto nazionale di geofisca e vulcanologia (INGV), Istituto ortopedico Rizzoli (IOR) e le Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia, Parma, Ferrara.

E il tema dei big data e della ricerca applicata a beneficio della manifattura, di welfare e sanità e della formazione è stato al centro della visita del presidente Bonaccini e dell’assessore Patrizio Bianchi, con loro imprese e atenei, al “Thomas J. Watson Research Center” dell’IBM, a Yorktown Eights, il campus a un’ora da New York dove la società informatica sviluppa la propria attività di ricerca (cui destina 6 miliardi di dollari l’anno).

Numerosi anche gli incubatori nei quali la delegazione regionale si è recata, strutture al servizio di imprese innovative e fortemente orientate allo sviluppo tecnologico. Un campo questo in cui l’Emilia-Romagna potrebbe mettere in campo progetti attivi in molte città, da qui l’ipotesi, discussa mercoledì pomeriggio al Grand Central Tech Hub e che verrà esplorata nelle prossime settimane, di partecipare al “New York smart cities 2017”, forum mondiale previsto nei primi giorni di maggio che vede coinvolta la municipalità cittadina, in particolare l’Office of Tech and Innovation del sindaco Bill De Blasio e altre articolazioni dell'amministrazione. Argomento che ha visto anche la presa di contatto con ‘Partnership for New York’, organizzazione no profit pubblico-privata focalizzata sullo sviluppo di New York lungo i seguenti filoni di intervento: smart infrastructure, innovation economy, education and workforce development. Martedì pomeriggio l’assessore Patrizio Bianchi ha incontrato con il resto della delegazione la presidente, Kathryn Wylde.

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Pubblicato il 17/02/2017 — ultima modifica 17/02/2017
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