Sisma Centro Italia, dall’Emilia-Romagna quattro dei volontari che hanno salvato bambini e ospiti dell’Hotel Rigopiano

Bonaccini: “Orgogliosi dei nostri angeli della neve, grazie da tutta la comunità regionale”

In sintesi

Christian Labanti, Agostino Zini, Alessandro Tedeschi e Daniele Nasci: sono arrivati dall’Emilia-Romagna, per l’esattezza da Bologna, quattro dei volontari che in queste ore hanno salvato la vita di bambini e altri ospiti dell’hotel Rigopiano di Farindola nel pescarese, travolto il 18 gennaio da una slavina. La squadra era stata allertata, insieme ad un’altra di Parma inviata nell’Alto Abruzzo con compiti socio-sanitari, dal coordinamento nazionale della Protezione civile. 
La telefonata del presidente Bonaccini: "Ci hanno resi orgogliosi. A questi angeli della neve partiti dall'Emilia-Romagna va il grazie di tutta la comunità regionale. Rappresentano alla perfezione l'abnegazione e la preparazione dei tanti volontari nostri concittadini impegnati nelle aree del sisma dallo scorso agosto fino agli ultimi giorni, dopo le nuove drammatiche scosse”.

21.01.2017

archivio Agenzia informazione e comunicazione Regione Emilia-Romagna

Christian Labanti, Agostino Zini, Alessandro Tedeschi e Daniele Nasci: sono arrivati dall’Emilia-Romagna, per l’esattezza da Bologna, quattro dei volontari che in queste ore hanno salvato la vita di bambini e altri ospiti dell’hotel Rigopiano di Farindola nel pescarese, travolto il 18 gennaio da una slavina. La squadra era stata allertata, insieme ad un’altra di Parma inviata nell’Alto Abruzzo con compiti socio-sanitari, dal coordinamento nazionale della Protezione civile. I quattro, che appartengono alla stazione bolognese di Rocca di Badolo del Soccorso alpino regionale, guidato da Danilo Righi, sono stati tra i primi a raggiungere, in condizioni estremamente difficili, il luogo dove sorgeva l’hotel: sono arrivati la notte, sugli sci, mentre ogni mezzo di soccorso non riusciva ad avanzare, traendo in salvo le due persone che avevano trovato rifugio in auto dal pomeriggio, subito dopo la slavina, e svolgendo i primi rilievi sulla struttura, dove sono riusciti a entrare per pochi metri, dando il là di fatto all'operazione che sta portando al recupero di alcuni fra gli ospiti dell'albergo, fra cui quattro bambini. “Quando abbiamo estratto la prima bimba di sei anni, non ci potevamo credere- ricorda Christian Labanti, capo della Stazione alpina bolognese-. E’ stata un vera linfa vitale. Siamo estremamente orgogliosi dell'impresa fatta e siamo anche preparati mentalmente e fisicamente al peggio, ma ho negli occhi Ludovica che mi chiede i biscotti, l’acqua, e la sua mamma, e questo basta per andare avanti”. 

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“A questi angeli della neve partiti dall'Emilia-Romagna va la riconoscenza di tutta la comunità regionale”, afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che ha telefonato a Labanti per congratularsi e ringraziare lui, i suoi compagni e tutti coloro che sono sul campo a nome di tutta la Regione. “Gli ho detto che ci hanno reso orgogliosi. A loro- prosegue Bonaccini- va la riconoscenza di tutta la comunità regionale. Hanno prima aperto la strada ai soccorsi che stanno rendendo possibile l'incredibile salvataggio di vite all'Hotel Rigopiano e partecipato al recupero delle persone e dei bambini: rappresentano alla perfezione l'abnegazione e la preparazione dei tanti volontari dell'Emilia-Romagna impegnati nelle aree del sisma dallo scorso agosto fino agli ultimi giorni, dopo le nuove drammatiche scosse. A tutti loro- conclude il presidente- va l'abbraccio della nostra terra, orgogliosa di poter ricambiare la solidarietà ricevuta dopo il sisma del 2012".

 

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“Ci siamo subito resi conto che non avremmo potuto utilizzare i mezzi- spiega Labanti, ricordando l’arrivo sul luogo della tragedia-. Con gli sci abbiamo percorso gli 11 chilometri che ci separavano da Rigopiano. Quando siamo arrivati, dopo circa tre ore, ci siamo aggiunti alle squadre locali della stazione di Penne e della Guardia di finanza di Roccaraso”.

“Le immagini erano impressionanti- continua Labanti- i quattro piani dell’hotel erano rasi al suolo e spostati di 50 metri, anche la hall era ruotata di 40 gradi: impossibile orientarsi con le mappe catastali che ci avevano fornito. Molti reperti (materassi, divani, macchina del caffè) sono stati trovati a circa 400 metri dall'albergo. Abbiamo iniziato a scavare, c’erano 4/5 metri di neve che coprivano tutto, senza fermarci perché sapevamo che sotto c’erano anche dei bambini e che bisognava agire in fretta anche se nessuno di noi poteva immaginare, in quelle condizioni e dopo 52 ore, un esito così positivo. E ne voglio approfittare per ringraziare tutti per il sostegno che abbiamo avuto”.

I quattro fanno parte di una delle sette stazioni dell’Emilia-Romagna con 30 volontari operativi che ha sede a Marzabotto. 

L’altra squadra di Parma è composta da Stefano Guerra, Sandro Zanardi, Alberto Ebri ed Elia Monica ed è occupata nel portare aiuto alle famiglie isolate nell’alto Abruzzo. Ha contribuito all’evacuazione di 5 nuclei famigliari che sono stati trasportati, anche grazie alle barelle toboga, ai centri di assistenza. 

“In queste ore decine di nostri volontari e operatori della Protezione civile regionale sono al lavoro in tante parti delle aree colpite dal sisma per rimuovere la neve da strade e centri abitati- sottolinea l’assessore alla Protezione civile, Paola Gazzolo- uno sforzo notevole che non diminuirà, siamo anzi pronti a incrementare il nostro impegno per non lasciare sole le popolazioni colpite”.

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Pubblicato il 21/01/2017 — ultima modifica 23/01/2017
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