Montagna, interventi contro il dissesto del territorio: oltre 11,7 milioni per 287 nuovi cantieri

Interessate tutte le province dell'Appennino

In sintesi

I lavori, che saranno realizzati quest’anno, riguarderanno il presidio dei torrenti e dei fossi minori, il consolidamento dei versanti, la manutenzione della vegetazione lungo i corsi d’acqua, delle strade e degli acquedotti.

Opere finanziate con i contributi di bonifica delle zone montane nelle province di Piacenza, Parma, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, sulla base di una intesa.

Gli assessori Gazzolo e Caselli: “La prevenzione è il pilastro dell’azione regionale. L’obiettivo è reinvestire entro pochi anni almeno il 70% dei proventi della bonifica provenienti da queste aree”.

27.07.2017

Foto di Marco Nerieri, archivio Agenzia di informazione e comunicazione Regione Emilia-RomagnaAl via 287 nuovi cantieri per opere di sicurezza territoriale e contro il dissesto in Appennino.
Interventi programmati dai Consorzi di bonifica dell’Emilia-Romagna in tutte le aree montane e finanziati complessivamente con oltre 11 milioni 700 mila euro, ovvero il 66% dei contributi di bonifica che sono stati riscossi nelle aree montane della regione (pari in totale a più di 17,7 milioni di euro).

I lavori, che saranno realizzati quest’anno, riguarderanno il presidio dei torrenti e fossi minori, il consolidamento dei versanti della montagna, la manutenzione della vegetazione lungo i corsi d’acqua, delle strade e degli acquedotti di bonifica in diverse località in vari comuni a Piacenza, Parma, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

Gli interventi

  • Nel piacentino sono previsti 40 interventi a Bettola, Morfasso, Farini, Bobbio, Ottone, Coli, Ferriere, Vernasca, Ziano piacentino, Pinello, Nibbiano, Caminata, Piozzano, Travo, Corte Brugnatella, Castell’Arquato, Ponte dell’Olio, Carpaneto e Gropparello. 
  • Nel parmense sono previsti 29 interventi a Salsomaggiore, Calestano, Bedonia, Pellegrino, Corniglio, Neviano degli Arduini, Traversetolo, Langhirano, Lesigano Bagni, Calestano, Sala Baganza, Felino, Berceto, Terenzo, Fornovo, Taro, Solignano, Varano de’ Melegari, Compiano, Albareto, Valmozzola e Tornolo.
  • Nel modenese sono previsti 39 interventi a Frassinoro, Montecreto, Sestola, Fanano, Prignano Montese, Zocca, Fiumalbo, Pievepelago, Riolunato, Lama Mocogno, Montefiorino, Polinago, Pavullo, Serramazzoni, Marano, Montecreto, Castelvetro, Savignano, Vignola, Maranello, Fiorano e Sassuolo.
  • Nel reggiano sono previsti 25 interventi a Castelnuovo ne’ Monti, Carpineti, Castellarano, Vezzano sul Crostolo, Viano, Baiso, Ventasso, San Polo, Vetto, Canossa, Scandiano, Toano, Casalgrande, Villa Minozzo, Casina, Palanzano, Tizzano, Val Parma, Monchio delle Corti, Quattro Castella e Albinea. 
  • Nel bolognese sono previsti 70 interventi a Valsamoggia, Unione dei comuni del Savena, Idice, Lizzano in Belvedere, Castel D’Aiano, Pianoro, Monghidoro, Loiano, Ozzano, Monterenzio, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli, Marzabotto, Gaggio Montano, Vergato, Borgo Tossignano, Monte San Pietro, Zola Predosa, Casalecchio, Casalfiumanese, Dozza, Castel Del Rio, Castel San Pietro, Guiglia, Alto Reno Terme, San lazzaro di Savena, Borgo Tossignano e Imola.
  • Nel ravennate sono previsti 29 interventi a Brisighella, Casola Val Senio, Faenza, Castel Bolognese e Riolo.
  • In provincia di Forlì-Cesena sono previsti 43 interventi a Dovadola, Modigliana, Predappio, Bertinoro, Meldola, Civitella di Romagna, Galeata, Premilcuore, Castrocaro, Rocca San Casciano, Tredozio, Montiano e Roccofreddo.
  • Nel riminese sono previsti 12 interventi a Verucchio, Montescudo, Montecolombo, Coriano, Santarcangelo, Poggio-Torriana e San Giovanni in Marignano.

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Pubblicato il 27/07/2017 — ultima modifica 27/07/2017
I commenti

“L’obiettivo è reinvestire in progetti e interventi in Appennino, entro pochi anni, almeno il 70% dei proventi della bonifica provenienti dai cittadini e dalle imprese di questo territorio- spiegano Paola Gazzolo e Simona Caselli, assessori regionali alla Difesa del Suolo e all’Agricoltura-, come previsto dalla legge regionale. Per fare ciò abbiamo lavorato insieme ai Consorzi e sostenuto le strategie e le procedure più virtuose, basate tra l’altro sulla riduzione dei costi generali di funzionamento dei servizi e di riscossione. Ora continuiamo sulla strada tracciata per ottenere risultati sempre migliori”. 
“La prevenzione è il pilastro dell’azione regionale per assicurare la sicurezza del territorio- concludono Gazzolo e Caselli- e la piena collaborazione di tutti i soggetti competenti è fondamentale: l'impegno messo in campo dai Consorzi è evidente e fondamentale per raggiungere risultati importanti”.  

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