In Emilia-Romagna vince lo sport. Ecco la nuova legge regionale: più praticanti, attività e sicurezza. 20 milioni per gli impianti

Contributi, bandi aperti a tutte le associazioni ma stop ai fondi in caso di doping. Turismo sportivo e grandi eventi. La proposta di legge approvata dalla Giunta passa ora in Assemblea legislativa per l'esame del testo e il via libera definitivo

In sintesi

Via libera dalla Giunta regionale al progetto di legge sulle nuove norme per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive. Tra le misure previste, progetti con le scuole (anche in orario extra-scolastico), Carta etica e contrasto a violenza e discriminazioni. E poi contributi, fondi di garanzia o consorzi fidi a sostegno degli investimenti in ambito sportivo. Bandi aperti a tutte le associazioni ma stop ai fondi in caso di doping. E ancora, turismo sportivo e grandi eventi. Infine, 20 milioni di euro nel 2017 per spazi e impiantistica. 
Bonaccini: “La pratica sportiva per diffondere valori fondamentali, salute e corretti stili di vita. E i ragazzi tornino a sognare”.
Il sottosegretario Rossi: “Un progetto condiviso con associazioni, autorità ed enti di promozione sportiva".

13.03.2017

1Da due leggi a una, per semplificare e concentrare in diciotto articoli nuove opportunità per lo sport in Emilia-Romagna. Con un obiettivo: portare sempre più persone – soprattutto i giovani -  a misurarsi e divertirsi nei campi di gioco, nelle palestre, nelle piscine, negli spazi all’aperto. Poi la conferma di voler di puntare sul turismo sportivo legato ai grandi eventi e alle grandi competizioni. E un imperativo: fuori chi bara, per cui le associazioni e i soggetti che hanno ricevuto contributi regionali e che hanno indotto o consentito l’assunzione di prodotti dopanti nelle loro strutture si vedranno revocare i fondi e non potranno averne per almeno 5 anni. 

E’ il progetto di legge per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive voluto dalla Giunta regionale, inviato ora all’Assemblea legislativa per l’iter consiliare che porterà al suo esame e all’approvazione finale, che da Piacenza a Rimini prevede nuovi interventi lungo quattro direttrici. Salute e benessere, con il coinvolgimento attivo delle scuole per avere più sport, anche in orario extrascolastico, in collaborazione con le associazioni. Programmazione e contributi, con un piano triennale che comprenda progetti e azioni di promozione dell’attività sportiva, contrasto all’abbandono e integrazione delle persone con disabilità, miglioramento dell’impiantistica e sinergie di sviluppo legate al contesto territoriale e ambientale, con appunto il sostegno al turismo sportivo. E ancora, in un rapporto di maggiore fiducia (e meno burocrazia), l’allargamento dei soggetti che riceveranno fondi regionali: oltre a quelle presenti nel registro regionale, saranno ammesse ai bandi anche le associazioni dilettantistiche iscritte al registro del Coni, del Cip e delle Federazioni sportive nazionali, o da tali sigle riconosciute. 

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Sicurezza, con presidi di primo soccorso negli impianti sportivi e la professionalità certificata richiesta a chi terrà i corsi, che dovrà passare per due possibili figure di garanzia: istruttore qualificato e istruttore di specifica disciplina, entrambi in possesso di specifici requisiti di studio e abilitazione. Legalità e trasparenza, con misure per contrastare ogni forma di violenza e discriminazione e il varo di specifica Carta etica. L’applicazione del piano triennale sarà poi oggetto di monitoraggio e valutazione, con la Giunta che dovrà produrre una relazione sui progetti realizzati, i contributi erogati e i destinatari.

 Il nuovo impianto normativo fin dal primo articolo individua la salute, il benessere, la formazione dei giovani, la promozione delle pari opportunità, il rispetto dell’ambiente, uniti alla valorizzazione sociale ed economica, come elementi cardine della promozione sportiva. E i 20 milioni stanziati potranno essere utilizzati anche per la costituzione di fondi di garanzia o consorzi fidi a sostegno degli investimenti in ambito sportivo.

I contenuti della nuova legge

 

I commenti

“Sarà una buona legge- afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini- con la quale vogliamo semplificare e, allo stesso tempo, mettere in campo un piano complessivo per fare ancora di più dello sport un perno della società regionale, veicolo di valori come la lealtà e il rispetto dell’altro, l’inclusione, il fare comunità. E lo sport sempre di più associato al diritto alla salute e al benessere psico-fisico delle persone, capace di incidere in modo positivo sugli stili di vita, dai più giovani alla popolazione anziana. Lo sport e l’attività motoria anche per riportare i ragazzi a una realtà vera e meno virtuale, per crescere in gruppo, coi compagni di squadra, anche solo tornando a inseguire i sogni dietro un pallone in un prato verde o dentro un palazzetto di periferia. Il tutto- chiude il presidente della Regione- senza escludere nessuno. Per questo abbiamo praticamente inaugurato il mandato aumentando i fondi per lo sport e quest’anno metteremo 20 milioni di euro per l’impiantistica e gli spazi sportivi nell'ambito della programmazione dei Fondi europei per lo sviluppo e la coesione, per un investimento complessivo di 25 milioni di euro nell'ambito della legislatura”.

“Con questa nuova legge diamo valore allo sport come infrastruttura sociale fondamentale del territorio. Siamo orgogliosi del lavoro svolto- aggiunge il sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Andrea Rossi- frutto di un progetto condiviso con associazioni, autorità sportive, a partire dal Coni, ed enti di promozione sportiva. Abbiamo cercato di dare voce e risposte agli 800 mila iscritti a enti di promozione sportiva, ai quasi 370 mila atleti aderenti alle federazioni e ai circa 3 milioni di praticanti le attività motorie in Emilia-Romagna, un mondo fatto al 90 per cento di volontariato. Crediamo nello sport anche come occasione di sviluppo per il territorio dal punto di vista culturale, turistico e economico e prevediamo di valorizzare ancora di più i grandi eventi sportivi e gli atleti emergenti”.  

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Pubblicato il 13/03/2017 — ultima modifica 13/03/2017
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