Aids, in Emilia-Romagna casi in costante calo. Campagna di informazione della Regione

Ma in un caso su due diagnosi tardive. Per la Giornata mondiale, in diverse piazze test gratuiti e anonimi

30.11.2017

Campagna Aids 2016La buona notizia è che in Emilia-Romagna sono sempre meno i nuovi casi di Hiv tra i residenti. Continuano ad aumentare, invece, le persone che arrivano tardi alla diagnosi: 1 su 2 (55% delle nuove diagnosi) scopre di essere positiva nella fase avanzata dell’infezione o già in Aids. Anche per questo, per la Giornata mondiale dell’1 dicembre, in tutta la regione le Aziende sanitarie, con le associazioni di volontariato, organizzano nelle piazze incontri informativi aperti ai cittadini per promuovere una sessualità consapevole e rapporti protetti. In molte piazze sarà possibile fare il test Hiv in forma anonima e gratuita: domani, venerdì 1, o sabato 2 dicembre medici e infermieri delle Aziende sanitarie saranno a disposizione per eseguire il test, salivare o con semplice puntura sul dito. Una diagnosi precoce di Hiv consente, infatti, di attivare tempestivamente cure efficaci. Tutti gli incontri sono segnalati nel sito ER Salute http://salute.regione.emilia-romagna.it/ e sul sito regionale www.helpaids.it.

Il numero verde e il sito Helpaids per le consulenze gratuite

Il numero verde Aids 800 856080 regionale è attivo dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18 (il lunedì anche dalle 9 alle 12). Inoltre, 24 ore su 24 è attiva la risposta automatica alle domande più frequenti. Il sito www.helpaids.it offre informazioni, approfondimenti e consulenze in anonimato, a cui risponde un’equipe di infettivologi, psicologi, ginecologi e ostetriche.

 La campagna informativa: prevenzione e contrasto allo stigma

“Proteggersi sempre, discriminare mai” è il messaggio della campagna regionale di informazione e sensibilizzazione rivolta ai cittadini. All’attenzione per la prevenzione si affianca l’impegno a contrastare lo stigma, il pregiudizio nei confronti delle persone sieropositive o malate di Aids. Oltre a manifesti e video, c’è anche una campagna web che parte in questi giorni su Google e Youtube fino a primavera.

 

 

 

 

 

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Pubblicato il 30/11/2017 — ultima modifica 30/11/2017
Il commento

“Stiamo vedendo sempre più persone che arrivano alla diagnosi già nella fase della malattia o con il sistema immunitario molto indebolito- osserva l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi -. Oggi, cure importanti aiutano a vivere meglio e a lungo, ma si può ancora morire e, anche se si agisce in tempo, parliamo comunque di una malattia cronica con cui bisogna convivere per tutta la vita. Per cui è importante avere rapporti sessuali protetti ed  eseguire il test Hiv, perché il ritardo della diagnosi aumenta la probabilità di diffusione dell’infezione e ritarda l’avvio delle cure”.

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