Stop allo spreco di cibo, alimentazione sana, mobilità “verde”: via a tre progetti educativi

Dalla Regione con 118 mila euro. Arpae e Ceas in rete per informare e promuovere stili di vita rispettosi dell’ambiente

23.11.2017

Mensa scolasticaAlimentazione sana e stop allo spreco di cibo, mobilità “ecologica”, gestione di spazi comuni nelle città: con tre nuovi progetti che coinvolgono i 36 Centri di educazione alla sostenibilità dell’Emilia-Romagna, entra nel vivo il Programma regionale Infeas per l’informazione e l’educazione alla sostenibilità. 

I nuovi progetti, finanziati dalla Regione complessivamente con 118 mila euro, sono stati approvati da Arpae (Agenzia prevenzione, ambiente, energia dell'Emilia-Romagna) e seguono le iniziative dedicate all’economia circolare e all’ecosistema Adriatico, già attivate nei mesi scorsi. Ogni progetto coinvolge tutto il territorio e prevede iniziative specifiche in varie località entro il 2018. 

I progetti Infeas
“Come cavolo mangi” è il titolo dell’iniziativa pilota di educazione alimentare ed agro-ambientale guidata dal Multicentro di Cesena che, oltre a 14 Centri di educazione alla sostenibilità (Ceas) coinvolge Università, associazioni, imprese.  Saranno messe in campo iniziative mirate a scuole, famiglie e ristoranti, agricoltori per prevenire lo spreco alimentare e promuovere una sana alimentazione (36.500 euro).

Capofila del progetto “Ceas in movimento” pensato per educare alla mobilità sostenibile è il Centro Antartide, struttura bolognese specializzata in campagne di comunicazione ambientale e sociale, da anni animatore di 'Siamo nati per camminare'. Vi collaborano 14 Ceas ed è rivolto a enti locali scuole e cittadini: sarà l'occasione per mettere a sistema le numerose attività che si fanno in Emilia-Romagna per sostenere le politiche regionali di mobilità e qualità dell'aria. Una particolare attenzione verrà data alla crescita della figura del mobility manager nelle scuole e alla promozione di iniziative per incentivare la mobilità casa-scuola (45 mila euro).

Il Multicentro alla sostenibilità urbana del Comune di Bologna è il capofila del terzo progetto che ha come tema l’educazione alla cittadinanza e ai beni comuni. L’iniziativa, cui prendono parte 11 Ceas, punta a educare alla gestione di aree comuni e si rivolge a cittadini, scuole enti locali e imprese. Tra gli obiettivi, l’attivazione di nuovi progetti di recupero e riqualificazione di spazi pubblici con l’aiuto dei cittadini e l’aggiornamento della mappa delle esperienze, realizzate o in corso, entro la primavera del 2018 (36 mila euro). 

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Pubblicato il 23/11/2017 — ultima modifica 23/11/2017
Il commento

“L’educazione è uno strumento fondamentale su cui fare leva per diffondere nuovi comportamenti e stili di vita- ha spiegato l’assessore regionale all’ambiente, Paola Gazzolo-. I percorsi proposti rientrano in un quadro di attività trasversali alle quali stiamo lavorando con continuità, qualità e impegno convinti che rappresentino un tassello importante della strategia messa in campo dalla Regione per una svolta sempre più green e sostenibile”.

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