Lotta alla zanzara tigre, dalla Regione 1 milione di euro

Obiettivo: contrastare la diffusione degli insetti e limitare il rischio di trasmissione delle malattie

27.10.2017

Campagna zanzara tigre 2017Guardia alta, in Emilia-Romagna, sulla diffusione delle zanzare e dei virus che possono trasmettere: ad esempio Chikungunya, Dengue e Zika, veicolati dalla zanzara tigre, ma anche West Nile, di cui è responsabile quella comune, la “Culex”.
Per il Piano di sorveglianza delle cosiddette “arbovirosi” la Giunta regionale, tramite una specifica delibera, ha infatti stanziato anche per il 2017 1 milione di euro: le risorse, destinate a tutte le Aziende sanitarie del territorio e ai Comuni, permettono di finanziare le molteplici azioni messe in campo per contrastare la diffusione e ridurre la presenza di questi insetti, ma anche per mantenere elevato il livello di controllo della possibile circolazione virale. Si va dal monitoraggio con ovitrappole ai trattamenti larvicidi sul suolo pubblico, dalla sorveglianza delle infestazioni alle attività di disinfestazione, agli interventi sanitari per la riduzione del rischio di trasmissione dei virus.
Il milione di euro viene assegnato dalla Regione alle Aziende Usl dell’Emilia-Romagna, che coordinano l'attuazione del Piano "arbovirosi" sul territorio di propria competenza, a parziale copertura dei costi sostenuti dai Comuni nel 2017 per l’applicazione del Piano ed è così ripartito: territorio dell'Ausl Romagna 367.731euro; Ausl Ferrara 115.725; Ausl Imola 11.802; Ausl Bologna 191.203; Ausl Modena 88.302; Ausl Reggio Emilia 163.109; Ausl Parma 36.562; Ausl Piacenza 25.561 euro.

Zanzare, virus e malattie: i dati del 2017
Nel 2017,
fino ad ora, in Emilia-Romagna i casi confermati di Dengue sono stati 13, 5 quelli di Chikungunya, 8 di Zika virus e 10 di malattia neuroinvasiva da West Nile virus.
Il sistema di sorveglianza e controllo previsto dal Piano regionale di sorveglianza delle arbovirosi coinvolge Regione, Aziende sanitarie, Istituto Zooprofilattico e Comuni: una rete consolidata, fin dall’esperienza acquisita con l’epidemia di Chikungunya, avvenuta in Romagna nel 2007. In base al Piano, ogni anno vengono effettuate le attività di sorveglianza della circolazione virale, mentre il Gruppo regionale di entomologia sanitaria elabora e aggiorna mappe di rischio per individuare le aree in cui intensificare la disinfestazione e attiva una valutazione di efficacia degli interventi di disinfestazione messi in atto quando si rileva presenza dei virus. La sorveglianza sanitaria dei casi di Chikungunya, Dengue, Zika virus e West Nile viene potenziata in estate, periodo di attività delle zanzare, per intercettare prima possibile i casi sospetti. Particolare attenzione viene posta alle persone che rientrano dai Paesi dove tali malattie sono endemiche o epidemiche e alle persone con sintomatologia o complicanze neurologiche associate a queste infezioni.

La campagna informativa
“Zanzara tigre e altri insetti: pericoli pubblici”
è il messaggio scelto nel 2017 per la campagna lanciata dal Servizio sanitario regionale, che si affianca all’invito “Conoscili, proteggiti, previeni”. Con opuscoli, video informativi e una specifica campagna sulla pagina Facebook della Regione -(@RegioneEmiliaRomagna) - per tutta l’estate sono stati diffusi consigli pratici su come contrastare la proliferazione di questi insetti ed evitare di farsi pungere. Ad esempio: trattare i tombini dei giardini con prodotti larvicidi, eliminare i ristagni d’acqua, tenere i giardini puliti, sfalciare poi rimuovere l’erba, spruzzare repellenti su pelle e abiti e utilizzare diffusori di insetticidi. Se si viaggia in Paesi dove sono diffuse malattie trasmesse da zanzare, è bene documentarsi prima della partenza negli ambulatori di medicina dei viaggiatori delle Aziende Usl. E, al rientro, in caso di febbre o disturbi, rivolgersi tempestivamente al proprio medico o a una struttura ospedaliera.

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Pubblicato il 27/10/2017 — ultima modifica 27/10/2017
Il commento

“Anche in questo caso possiamo dire che la prevenzione è fondamentale e le attività programmate e realizzate per la lotta alle zanzare confermano tutta la loro efficacia- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-.  Negli ultimi anni, in Emilia-Romagna, i casi di cittadini che hanno contratto malattie trasmesse da zanzare dopo un soggiorno in aree endemiche non hanno dato origine ad alcun focolaio epidemico. Un risultato che dobbiamo anche al buon lavoro, condotto con il supporto delle Aziende Usl e dei Comuni, per l’attuazione delle misure di sorveglianza e lotta alle zanzare, e alla tempestiva rilevazione della circolazione virale. Dunque- aggiunge Venturi- continuiamo ad investire importanti risorse, consapevoli che i migliori risultati si ottengono quando agli interventi pubblici si affianca la collaborazione dei cittadini. Per questo, ormai da anni, realizziamo anche una specifica campagna informativa, che offre consigli pratici su come contrastare la diffusione di zanzare e pappataci nelle case e nei giardini ed evitare di farsi pungere”.

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