Sabato 14 ottobre in 10 piazze dell'Emilia-Romagna torna "Io non rischio": oltre 200 volontari fanno scuola di prevenzione

Trekking urbani, cacce al tesoro, testimonial e percorsi esplorativi per sensibilizzare i cittadini su rischio sismico, alluvione e maremoto

12.10.2017


Io non rischio 2017Conoscere il proprio territorio e sapere cosa fare in caso di terremoto, alluvione o maremoto aiuta a prevenire rischi e conseguenze per le persone e le cose. 
Sabato 14 ottobre torna in Emilia-Romagna la settima edizione della campagna “Io non rischio” che mette in campo oltre 200 volontari e volontarie di Protezione civile e una trentina di associazioni per sensibilizzare i cittadini, diffondere la cultura della prevenzione e insegnare la sicurezza.

Il cuore dell’iniziativa è l’incontro tra volontari e cittadini nei punti informativi allestiti nelle piazze di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini. 
Diverse le novità in questa edizione 2017, a partire dai trekking urbani alla ricerca delle tracce di sismi o di allagamenti sugli edifici, ai percorsi legati alla conoscenza dei rischi specifici del territorio e alla memoria dei luoghi. Inoltre sono previste iniziative per bambini e scuole come le cacce al tesoro o il coinvolgimento di testimonial locali in attività ludiche.

 
Io non rischio 
In Italia sono circa 5mila i volontari e oltre 700 le realtà associative coinvolti nella campagna che ha l’obiettivo di far conoscere ai cittadini i rischi naturali e che mette insieme il volontariato di protezione civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica. 
Nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico, è promossa dal Dipartimento della Protezione civile con Anpas-Associazione nazionale pubbliche assistenze, Ingv-Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e Reluis-Rete dei laboratori universitari di ingegneria sismica.

L’informazione sul rischio maremoto e alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, Ogs-Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale, Aipo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione cima e Irpi-Istituto di ricerca per la protezione idro-geologica. Sul sito www.iononrischio.it  sono disponibili i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto o un maremoto..

Il commento

“La conoscenza dei rischi è una premessa irrinunciabile per costruire vera prevenzione- afferma l’assessore alla Difesa del suolo e Protezione civile, Paola Gazzolo-. Azioni di sensibilizzazione e informazione sono fondamentali per far diffondere vera cultura di autoprotezione e rendere le comunità sempre più resilienti. La campagna nazionale ‘Io non rischio’, che farà tappa in tutte le piazze delle città capoluogo dell’Emilia-Romagna, rappresenta un’occasione preziosa di crescita collettiva: il mio ringraziamento va al Dipartimento nazionale di Protezione vivile, a tutti i soggetti promotori e ai volontari di protezione civile che saranno impegnati nello svolgimento delle varie iniziative”.

Archivio news

Azioni sul documento
Pubblicato il 12/10/2017 — ultima modifica 12/10/2017
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it