Arresti per stupri a Rimini. Bonaccini: “Grazie a inquirenti, ora la Giustizia faccia rapidamente il suo corso”

Ribadita l’intenzione della Regione Emilia-Romagna di costituirsi parte civile nell'ambito del processo

03.09.2017

donne, contrasto violenza“Grazie davvero agli inquirenti e alle forze dell’ordine, alla Procura e al Questore di Rimini, per il brillante lavoro investigativo che in pochi giorni ha permesso di assicurare alla giustizia i quattro presunti responsabili delle brutali aggressioni avvenute la settimana scorsa a Rimini”. Cosi il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, dopo gli arresti degli autori delle efferate violenze. “Ora che i presunti colpevoli sono stati individuati e fermati, mi auguro che la giustizia faccia rapidamente il suo corso e, come annunciato subito dopo i gravissimi episodi, confermo che la Regione Emilia-Romagna si costituirà parte civile nell'ambito del processo".   

Sulla vicenda interviene anche l’assessore regionale alle Pari opportunità, Emma Petitti: “In questo momento il mio pensiero va alle vittime, con le donne spesso oggetto di orribili e inaccettabili abusi. Dobbiamo tutti contribuire a una svolta culturale che abbia al centro il rispetto della persona e il convivere civile".

         

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Pubblicato il 03/09/2017 — ultima modifica 03/09/2017
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