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giovedì,  5 luglio 2018

Fiume Po, un progetto per raddoppiare la sicurezza degli oltre mille chilometri di argini

Presentato a Ferrara insieme alle ricerche dell' Autorità di Bacino e Aipo. Gazzolo “Fondamentale l’intervento di adeguamento"

Paola Gazzolo, Convegno Aipo a FerraraUn “progetto speciale” da oltre 500 milioni di euro per raddoppiare la sicurezza degli oltre mille chilometri di argini del Po, il principale corso d'acqua italiano: è la proposta emersa a Ferrara dalla giornata di studio "Sistema arginale del fiume Po: progetti per la mitigazione del rischio alluvioni" che si è svolta  a Palazzo Roverella.
Nel corso dell'iniziativa è stato presentato lo studio, frutto delle elaborazioni dell'Autorità di bacino distrettuale del Fiume Po e di Aipo, che ha esaminato dettagliatamente con le tecniche disponibili più avanzate l'intero sistema arginale (652 Km) del Po, dalla fonte del Monviso arriva fino al Delta per immettersi poi nel mare Adriatico. Un'opera pluricentenaria che da sempre ha svolto con efficacia un ruolo essenziale di difesa idraulica dei territori sottesi e che necessita costantemente di attente e puntuali cure di manutenzione e consolidamento attraverso l'impiego delle più innovative metodologie d'intervento e in tempi utili.  
È ormai chiaro infatti che alcuni fenomeni come i mutamenti climatici e i relativi effetti e un’urbanizzazione progressiva – che ha gradualmente ridotto l'area fluviale e il complesso sistema di ramificazioni minori – incidano sull'equilibrio e la dinamica dei flussi, per cui si rende necessaria un’attenzione particolare per garantire la massima efficienza ed efficacia delle arginature. 

Comprendere al meglio l'attuale contesto non solo è opportuno, ma può diventare uno strumento per la conservazione di questo straordinario e ricco patrimonio, economico-produttivo, culturale legato al Grande fiume. Si tratta perciò di avviare una costante e capillare opera di sensibilizzazione su questi temi di carattere generale, strategici e collettivi, attraverso uno scambio-confronto tra i soggetti direttamente coinvolti nella gestione del Po, per arrivare a definire livelli sempre più alti di sicurezza a tutela dei territori, dei cittadini e delle attività economiche.

All'iniziativa hanno partecipato, Meuccio Berselli, segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, Luigi Mille, direttore dell’Agenzia interregionale per il fiume Po, Francesco Balocco, assessore Difesa del suolo Regione Piemonte e presidente del Comitato di indirizzo Aipo, Paola Gazzolo, assessore Ambiente e difesa del suolo Regione Emilia-Romagna, Pietro Foroni, assessore Territorio e protezione civile della Regione Lombardia, Angelo Borrelli, capo dipartimento Protezione civile. 

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pubblicato il 2018/07/05 12:37:45 GMT+2 ultima modifica 2018-07-05T12:37:45+02:00

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