Appalti in sanità, accordo per la legalità firmato da Regione e sindacati. "Passo in avanti importante nel solco del Patto per il Lavoro"

L'accordo vale per tutte le Aziende sanitarie, le loro partecipate e l'attività di Intercent-ER, la centrale regionale unica per gli acquisti nella pubblica amministrazione

In sintesi

Sottoscritto con Cgil, Cisl e Uil Emilia-Romagna, vale per tutte le Ausl, le Aziende ospedaliere, ospedaliero-universitarie, le partecipate e l'attività di Intercent-ER, la centrale regionale unica per gli acquisti nella pubblica amministrazione. 
Nei bandi di gara, vengono rafforzati i requisiti di qualità, valorizzando il rating di legalità, e incentivando imprese e operatori economici iscritti negli elenchi di merito. Criterio selettivo per l’aggiudicazione degli appalti è l’offerta economicamente più vantaggiosa.  
L’accordo prevede inoltre, a garanzia della continuità occupazionale, la clausola sociale, e l’obbligo di applicazione dei contratti di lavoro nazionali e territoriali di settore, anche da parte dei subappaltatori.  
Il presidente Bonaccini e l'assessore Venturi: "Rispetto delle leggi e no sfruttamento dei lavoratori". 

09.01.2018

dal sito www.repubblica.itAggiudicazione sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa, applicazione dei contratti di lavoro, incentivi alle imprese iscritte negli elenchi di merito e clausola sociale a garanzia della continuità occupazionale. È quanto prevede, in estrema sintesi, il protocollo siglato dalla Regione - assessorato Politiche per la salute insieme a Cgil, Cisl e Uil Emilia-Romagna per le procedure di affidamento in appalto di beni e servizi che verranno svolte nel settore sanitario da Intercent ER, dalle Ausl, dalle Aziende ospedaliere, ospedaliero-universitarie e partecipate. 

I firmatari dell’accordo hanno concordato di rafforzare, nei bandi di gara, i requisiti di qualità, valorizzando il rating di legalità, incentivando imprese e operatori economici iscritti negli elenchi di merito. Si è deciso di adottare, tenendo conto del decreto legislativo 50 del 2016, come criterio selettivo per l’aggiudicazione degli appalti, l’offerta economicamente più vantaggiosa, e non quella al massimo ribasso.

L’accordo prevede inoltre, a garanzia della continuità occupazionale, la clausola sociale (che offre dunque garanzie ai lavoratori di poter continuare a svolgere il proprio lavoro anche nel caso in cui l’azienda da cui dipendono non dovesse vincere l’appalto), e l’obbligo di applicazione dei contratti di lavoro nazionali e territoriali di settore, anche da parte dei subappaltatori.

Verrà stabilito un sistema di sanzioni legato al mancato rispetto degli obblighi contenuti nell’offerta, compresa la rescissione del contratto d’appalto; si prevede la responsabilità di chi affida l’appalto nella verifica del rispetto delle norme su salute e sicurezza sui posti di lavoro. Infine, verrà istituito, nell’ambito dell’Osservatorio previsto dal Testo unico per la promozione della legalità della Regione Emilia-Romagna, un’apposita sessione inerente gli appalti nel servizio sanitario regionale.

 

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Pubblicato il 09/01/2018 — ultima modifica 09/01/2018
I commenti

“Con quest’accordo, d’intesa con i sindacati, ribadiamo e rafforziamo il nostro impegno a garanzia della legalità e della buona occupazione- spiegano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. Ancora una volta, il quadro in cui ci muoviamo è quello delineato dal Patto per il Lavoro del luglio del 2015, siglato con le parti sociali: uno strumento con cui, tra i numerosi impegni, ribadiamo il nostro ‘no’ a situazioni ai limiti della legalità e di sfruttamento dei lavoratori. Tanto più in un settore estremamente sensibile ed importante come la sanità, che vogliamo proteggere ancora di più, secondo le linee definite dal Testo unico per la promozione della legalità”.

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