Atenei e imprese, i commenti

Ubertini, rettore Università di Bologna
“Questo progetto dal mio punto di vista e l'uovo di Colombo, abbiamo preso dei punti e li abbiamo connessi. Ma il risultato è dirompente, abbiamo messo insieme un territorio fatto di quattro università in una proposta formativa inter ateneo e con aziende ad altissimo livello, per attirare gli studenti e i docenti migliori al mondo. Ci poniamo come luogo di formazione di eccellenza.
In questa terra Industria 4.0 è già il passato, qui siamo già più avanti. Anche il percorso che faranno gli studenti con questi corsi sono già più innovativi. La logica con cui è nato il progetto è quello, la migliore docenza presente nelle quattro università e docenti da tutto il mondo. Uscirà il bando per il reclutamento degli studenti, parallelamente ricognizione all'interno delle università e poi apriremo il bando internazionale per reclutare le competenze da fuori”.

 

Roberto Tovo, direttore del Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Ferrara
“La novità di questo progetto è quello di mettersi insieme per affrontare un problema. Il mondo accademico ha accettato di mettersi in discussione per le sfide della competizione, e di mettere a disposizione le proprie eccellenze”.

 

Angelo Andrisano, rettore Università di Modena e Reggio Emilia
“Il nostro dipartimento di ingegneria è intitolato ad Enzo Ferrari, tanto per fare capire quanto questo settore è legato a noi. Questo percorso biennale di laurea magistrale vedrà gli studenti frequentare almeno due atenei. Per i giovani si aprono prospettive molto interessanti, con profili professionali indispensabili per le aziende. Si tratterà di corsi a numero chiuso, ci sarà un bando con una valutazione del singolo curriculum. Siamo alla vigilia della pubblicazione del bando”.

 

Giovanni Franceschini, pro rettore vicario Università di Parma
“Oggi è come debuttare in pista dopo aver passato tanto tempo a progettare un'auto con quattro ruote motrici, che nella mia metafora sono i quattro atenei coinvolti. È un'iniziativa che non ha eguali ed ha un grande pregio, cioè valorizzare i nostri giovani. Un progetto che tutto il mondo ci invidia, perché ci abbiamo messo il meglio che i nostri atenei possono offrire. Due corsi di laurea, la prima 120 studenti selezionanti a livello internazionale, 30 studenti per maneggiare le tecnologie del futuro”.

 

Umberto Tossini, direttore risorse umane Lamborghini“Con questo progetto abbiamo voluto ragionare sull'industria 4.0. Abbiamo pensato che l'innovazione tecnologica non dovesse rimanere solo sulla carta. Siamo molto interessati ai nuovi talenti, la nostra azienda è in una parabola di crescita, abbiamo assunto circa 600 persone negli ultimi anni. E per noi sarà strategico quando usciranno i primi laureati di questo corso”.

 

Giampaolo Dallara, presidente e fondatore Dallara
“Siamo contenti e orgogliosi di essere al fianco delle Università e della Regione Emilia-Romagna in questo progetto, che permetterà ai giovani di crescere nel migliore dei modi”.

 

Claudio Domenicali, amministratore delegato Ducati Motor Holding
“Condivido l'emozione di essere alla partenza di questo progetto, che ha valenze straordinarie. Mancava un sistema che desse visibilità alle cose buone che abbiamo. I nostri laureati sono straordinariamente competenti, quando i nostri ingegneri si confrontano con quelli di altri paesi ce ne rendiamo conto. Credo che un sistema come questo avrà la capacità di sviluppare anche attrattività per gli investimenti. Poter comunicare a livello di sistema, rende questo territorio attraente anche per il capitale che a livello mondiale sta cercando buone opportunità di investimento. È un giorno significativo, dobbiamo seguire questa strada perché potrà dare grandi soddisfazioni”.

 

Alessandro Chiesa, responsabile sviluppo del Capitale Umano Ferrari Spa

“Credo che sia molto importante aver dato vita ad un sistema che possa trasmettere le conoscenze e le competenze ai nuovi talenti, con la collaborazione delle aziende e delle università. Un’attività che è indispensabile per continuare a mantenere ed alimentare il sistema eccellente che abbiamo costruito nel tempo in questo territorio”.

 

Andrea Pontremoli, Ceo e generale manager Dallara
“Questo è un sogno che io personalmente ho coltivato da due anni. In un mondo sempre più globale la competizione non è più tra singole imprese. Io oggi qui rappresento anche Haas,  un'azienda californiana che poteva scegliere due sistemi, l’Oxfordshire o la Motor Valley. Il fatto che abbiamo scelto noi come sistema territoriale penso sia significativo. Questo sistema territoriale dovrà diventare attrattivo per le altre imprese e per gli studenti migliori. Non sulla produzione a basso costo possiamo competere ma sulle produzioni migliori”.

 

Marcello Colli, Global Techical Director Magneti Marelli Powertrain
“Questi corsi avranno una ricaduta in termini di intelligenza flessibile, quella che serve per integrare meccanica e elettronica, e per pensare meccatronico. Il sapere e il saper fare di questo territorio rappresentano una delle eccellenze a livello mondiale, questo corso di laurea è un traguardo importante per tutti noi, e credo che sarà uno dei corsi migliori al mondo”.

 

Roberto Fedeli, Chief Technical Officer Maserati ed Alfa Romeo
“Le competenze si possono acquistare, possiamo andare a prenderle ovunque già formate. Però una persona che inizia a collaborare con un’azienda ai tempi dell'università e cresce all'interno diventa un tutt'uno con quell'impresa e dà nel tempo un contributo del tutto diverso. I corsi specialistici sono importanti ma credo che in futuro dovremo pensare anche alla formazione di base, ai primi anni di università dove si forma il modo di pensare. Una nuova sfida che ci aspettiamo dalle università”.

 

Otello Valenti, direttore risorse umane affari legali di Scuderia Toro Rosso
“La filosofia di Toro Rosso è di mettere le ali ai giovani talenti, ai giovani piloti di talento per trasformarli nei piloti del futuro. Eravamo 180 persone nel 2010 e oggi siamo 400. I giovani ingegneri e tecnici devono avere livelli di professionalità estremamente alti. Ma la competizione ormai è a livello internazionale, e le iniziative formative delle singole aziende non più sufficienti. Per cui un corso come questo è un elemento assolutamente strategico e necessario per continuare ad essere imprese competitive e di successo nel mondo”.

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Pubblicato il 20/03/2017 — ultima modifica 20/03/2017
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