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Sicurezza nei luoghi di lavoro

Le procedure standardizzate per la valutazione dei rischi sul lavoro

Lorenzo Fantini, in Igiene e Sicurezza del Lavoro – ISL, Ipsoa. N. 1 (2013), p. 5-10

L'art 28 del TU ha introdotto specifiche ipotesi che devono essere considerate dal datore di lavoro in sede di valutazione dei rischi, fornendo così una procedura standard da seguire. Tra queste vi sono i rischi da stress lavoro-correlato, quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, quelli connessi alle differenze di genere, all'età o alla provenienza da altri paesi, quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui è resa la prestazione di lavoro. In particolare la procedura prevede 4 fasi progressive quali:
- descrizione dell'azienda, del ciclo lavorativo o delle attività e mansioni;
- individuazione dei pericoli;
- valutazione dei rischi e identificazione delle misure di prevenzione e protezione;
- definizione del programma di miglioramento.
L'articolo tratta anche altri temi riguardanti il Documento per la Valutazione dei Rischi (DVR), come ad esempio la tempistica per la sua elaborazione, l'aggiornamento, i riferimenti normativi per le procedure standardizzate e la loro efficacia ad oggi. In particolare la pubblicazione, sebbene in ritardo, delle procedure standardizzate costituisce un importante pregresso soprattutto in direzione dell'eliminazione della c.d. Autocertificazione della valutazione dei rischi.

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