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Rinnovare l'aria

Vista da vicino del 17 dicembre 2012

I provvedimenti e le politiche per affrontare il sempre più scottante problema della qualità dell'aria. Per la prima volta la Regione Emilia-Romagna ha deciso di dotarsi di un Piano integrato per la Qualità dell'aria che ha l'obiettivo di favorire un cambiamento culturale, nella consapevolezza che le azioni per migliorare l'aria debbano partire dal cittadino ed essere attuate contemporaneamente da aziende e istituzioni. Accanto a ciò gli stanziamenti regionali per piste ciclopedonali, l'acquisto di nuovi bus ecologici, abbonamenti scontati per le giornate senz'auto, la sostituzione di tetti in amianto con pannelli fotovoltaici e le regole per la produzione di energia da biomasse. Le interviste a Sabrina Freda, assessore all'Ambiente della Regione, Fabio Romeo del Ministero dell'Ambiente e Benedetta Brighenti di Ducati Energia.

 

Trascrizione

 

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
Lontano dagli occhi lontano dal cuore, dice il proverbio. forse per questo l'aria, per natura invisibile, rischia spesso di essere data per scontata e di non ricevere la giusta attenzione.
Ma anche dove invece l'attenzione è forte, come in Emilia Romagna, l'emergenza legata all'inquinamento resta attualissima e preoccupante.
Se nell'ultimo decennio le politiche regionali hanno portato alla riduzione del PM10 del 25%, risultato sicuramente positivo, i cambiamenti climatici e la conformazione del tetrritorio ha fatto sì che comunque il 2011 sia stato un anno record con oltre il 40% di giornate a rischio.
La risposta della Regione Emilia Romagna è quella di alzare ulteriormente la soglia dell'attenzione, coinvolgendo tutti i soggetti interessati, andando verso il primo Piano regionale delle qualità dell'aria

Sabrina Freda, Assessore Ambiente Regione Emilia-Romagna
Il nuovo piano, che è un passo penso fondamentale per la politica regionale, vogliamo riesca a fare sistema di tutte le politiche che sono state prese in questi anni sul tema della qualità dell'aria e contemporaneamente riuscire a costruire, in parte riportandole dalle esperienze che sono state fatte in questi anni, le dinamiche virtuose che ci consentano di incidere sulla qualità dell'aria.

Fabio Romeo, Ministero dell'Ambiente
Il Ministero l'azione più importante che ha svolto in questi anni è di coordinare il lavoro di tutte quante le regioni; adesso tutte le regioni sono assolutamente allo stesso livello, tra l'altro la regione Emilia-Romagna è una delle più virtuose in questo, e quindi l'azione che il Ministro sta facendo è sia di coordinamento ma anche di natura legislativa e di adozione di misure di risanamento. È stato istituito un gruppo di lavoro che ha lavorato su questo ambito e ha messo a punto un set di misure o di iniziative che, se messe a sistema in un ambito nazionale potranno portare a dei risultati sicuramente importanti, insieme ovviamente all'azione individuale delle regioni. Il livello nazionale e il livello comunitario devono aiutare il livello locale per quelle situazioni che non riesce a gestire ma è ovvio che fare un piano che sia incisivo e chiaro è la parte più importante di tutto quanto il lavoro.

Sabrina Freda, Assessore Ambiente Regione Emilia-Romagna
Il perimetro di azione del nuovo piano della qualità dell'aria saranno le città perché evidentemnete sono le zone più inquinate e contemporaneamente sono le zone più popolose. E comunque è una questione di cultura: penso che noi, a partire proprio dalle città, dobbiamo comprendere che ogni azione sviluppata anche nel proprio quotidiano ha un impatto sulla qualità dell'aria e dobbiamo riuscire a fare sistema all'interno delle città, delle regioni e anche dell'Europa perché è solo attraverso un'alleanza di questo tipo che noi possiamo prospettare, in un tempo che sicuramente non sarà immediato ma che comunque noi possiamo traguardare, un miglioramento significativo della qualità dell'aria.

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
Serve un cambiamento culturale, dunque, cercando delle alternative possibili.
Per la circolazione di veicoli elettrici per esempio la regione si è dotata di una rete di infrastrutture per la ricarica uguale in tutti i capoluoghi di provincia, grazie al patto per la mobilità elettrica stretto con Hera e Enel.
Tutti devono fare la propria parte: istituzioni, cittadini e aziende.

Benedetta Brighenti, Ducati Energia
La situazione adesso è difficile e sono ambiati i ruoli che ognuno di noi deve cercare di mantenere. Le aziende devono per forza diventare capaci di fare insieme alle pubbliche amministrazioni un pecorso per poter dare una risoluzione totale e definitiva ai problemi in questo caso per esempio di mobilità legati all'ambiente, alla qualità dell'aria, in modo che i politici possano avere in mano davvero uno strumento perché le possono definitivamente possano cambiare.

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
La Regione, accanto alla conferma dei provvedimenti già collaudati come i blocchi del traffico del giovedi, le domeniche ecologiche, la riduzione di 1 grado della temperatura degli ambienti riscaldati, con una serie di interventi strutturali mira ad incidere direttamente sul tessuto della società.
5 milioni di euro sono stati stanziati dalla Regione per un bando per la realizzazione di piste ciclopedonali ed infrastrutture verdi tra loro integrate, con l'intenzione di premiare i progetti più organici e di maggiore qualità e lungimiranza.
19 milioni di euro saranno impiegati per l'acquisto di 62 nuovi autobus ecologici a metano che sostituiranno gli attuali di vecchia generazione. Tra le misure anche la possibilità di acquistare abbonamenti bus scontati al costo di 20 euro per muoversi nelle giornate senz'auto.
La Regione ha anche fissato delle regole per la produzione di energia da biomasse. I nuovi impianti potranno essere realizzati solo se le emissioni di polveri sottili e ossidi di azoto saranno a saldo zero, ossia se sostituiranno vecchi impianti preesistenti o se saranno affiancati da interventi per la riduzione dell'inquinamento sul territorio
13 milioni di euro nel 2012 hanno finanziato 214 interventi in piccole e medie imprese per la rimozione di coperture in amianto , la coibentazione e la installazione di pannelli fotovoltaici, unendo la tutela della salute sul luogo di lavoro allo sviluppo di energie rinnovabili e alla tutela dell'ambiente.
Il Piano intergrato regionale per la qualita' dell'aria richiama all'impegno di tutti, perchè in Regione possa davvero respirarsi una nuova aria.

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pubblicato il 2012/12/17 01:00:00 GMT+2 ultima modifica 2018-03-15T18:00:14+02:00

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