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Educazione alla sostenibilità

Città civili dell'Emilia-Romagna

Un progetto per educare alla cittadinanza attiva e alla gestione partecipata dei beni comuni.

Acqua, aria, risorse naturali e ambientali, ma anche aree verdi, piazze e strade: sono tutti beni comuni che contribuiscono al benessere e alla qualità della vita di una comunità. È dunque una responsabilità collettiva quella di cercare nuove forme di civismo, modalità condivise di valorizzazione e di gestione collaborativa di questi beni.

Così è nato il progetto di sistema Città civili dell'Emilia-Romagna, che promuove la cura dei beni comuni, ambientali e non solo, attraverso modalità di collaborazione nuove tra cittadini, scuole, Comuni, imprese e i Ceas. L’obiettivo è creare un terreno fertile per far nascere esperienze di civismo responsabile e di cittadinanza attiva, mettere in rete le esperienze realizzate e progettarne altre comuni.

Il percorso

Dopo la sperimentazione a Bologna con il progetto Infea “La città civile” , il progetto regionale Città civili si è sviluppato a partire dalle aree urbane, dove spesso la cura e manutenzione dei beni comuni è più critica. Nel 2013 la prima fase del progetto ha coinvolto i Ceas Multicentro, per poi allargarsi nel 2015 anche ai Centri intercomunali.

Un percorso di formazione biennale, il censimento delle esperienze del territorio, lo sviluppo di nuove esperienze locali e azioni regionali sono al centro di Città civili e portano i Ceas a rivisitare competenze e modalità di azione, in un’ottica dello sviluppo di città smart e sostenibili.

Il progetto è promosso e coordinato dalla Regione Emilia-Romagna con il supporto organizzativo del Centro Antartide: un tavolo di lavoro coinvolge enti e associazioni regionali che promuovono un programma comune di iniziative utili ad affrontare il tema e promuovere la diffusione di comportamenti positivi.

La formazione

Il percorso formativo contribuisce a mettere a fuoco le diverse valenze della cura condivisa dei beni comuni. Fornisce un’illustrazione teorica su beni comuni, sussidiarietà, capitale sociale, resilienza; tra i relatori, Roberto Cartocci, Daniele Donati, Giovanni Maria Mazzanti, Pierluigi Musarò, Piero Pellizzaro, Ana Maria Solis e Michele D'Alena.
Inoltre il percorso presenta esperienze di enti e associazioni, con attenzione particolare al confronto tra i Comuni emiliano-romagnoli che hanno attivato strumenti amministrativi per il coinvolgimento di cittadini e imprese nella gestione dei beni comuni. Uno gruppo di lavoro composto da alcuni Ceas è impegnato nella definizione di un ruolo dei Centri di educazione alla sostenibilità nella cura e gestione partecipata dei beni comuni.

Materiali da scaricare

 

La Festa delle Città civili dell’Emilia-Romagna

“Mi prendo cura della mia città. È un dono”. Con questo slogan il 12 ottobre 2013 si sono incontrate per la prima volta nelle piazze di tutta la regione le esperienze dei cittadini attivi nel prendersi cura della propria città. Un evento comune per valorizzare le buone pratiche rilevate dal censimento svolto dai Ceas e le attività messe in campo dai Comuni e dai Centri per favorire la cittadinanza attiva

Il video di lancio della festa

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pubblicato il 2015/07/22 16:25:00 GMT+2 ultima modifica 2018-02-13T11:51:50+02:00
Hanno contribuito: Daniela Malavolti, Sara Bianchini (Centro Antartide)

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