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Introduzione

Rivitalizzare i centri storici e le periferie delle città, compresi i piccoli comuni delle aree interne e dell’Appennino, innovando, qualificando la rete commerciale e migliorando i servizi ai cittadini.

Entra nel vivo la nuova legge regionale sul commercio. Sono infatti 63 le domande di riconoscimento degli hub urbani e di prossimità arrivate alla Regione da parte di 44 Comuni. Dopo l’esame di un apposito nucleo di valutazione tecnico, gli hub potranno essere iscritti all’elenco regionale e concorrere all’assegnazione dei previsti contributi regionali per interventi di riqualificazione, sviluppo e promozione. 

Ma non solo, la Regione ha anche riaperto i termini per la presentazione delle domande di contributo per la realizzazione degli studi di fattibilità: a diposizione ci sono 1,5 milioni di euro per l’anno 2025. I Comuni possono già presentare domanda. Il termine ultimo è stato fissato al 30 giugno.

I nuovi hub urbani e di prossimità

Complessivamente su 63 domande arrivate alla Regione al 31 marzo – la prima scadenza prevista dalla legge regionale – 47 riguardano il riconoscimento di hub urbani, per lo più nei centri storici e comunque nelle aree più centrali delle città; 16 si riferiscono agli hub di prossimità, vale a dire aree di solito più periferiche, vicine ai luoghi di abitazione e di lavoro per rispondere alle esigenze quotidiane delle persone.

In provincia di Bologna le domande arrivate riguardano 6 Comuni per 7 hub; in provincia di Forlì-Cesena, 5 Comuni per 9 hub; in quella di Ferrara 4 Comuni e 6 hub; in quella di Modena 10 Comuni e 13 hub. Passando al territorio della provincia di Piacenza, 3 Comuni hanno presentati domande per 3 hub, nel Parmense 4 Comuni per 4 hub; nel Ravennate 2 Comuni per 2 hub. In provincia di Reggio Emilia 7 i Comuni e 13 gli hub, in quella di Rimini, 3 i Comuni e 7 gli hub.

Entro la fine dell’anno uscirà un bando regionale al quale i Comuni potranno concorrere per lo sviluppo degli hub, un volta definiti i criteri e le modalità per la partecipazione.  Previsto un investimento complessivo di oltre 15 milioni di euro per finanziare le attività degli hub che saranno riconosciuti e per supportare i Comuni nella redazione di nuovi studi di fattibilità.

Gli studi di fattibilità

Dopo l’ottimo risultato del bando del 2024, la Regione rilancia e riapre i termini - fino al 30 giugno - per la presentazione di nuovi studi propedeutici al riconoscimento ed alla realizzazione di ulteriori hub urbani e di prossimità. Le risorse a disposizione salgono a 1,5 milioni di euro e i contributi previsti non potranno superare il 50% della spesa ammissibile per i Comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti e il 70% per i Comuni con popolazione fino 50mila abitanti. In ogni caso il contributo assegnato non potrà superare i 25mila euro, misura che potrà essere incrementata di un ulteriore 20% per ogni ulteriore hub da parte dello stesso Comune e comunque fino ad un contributo massimo complessivo di 40milaeuro.

Nell’esame delle domande verrà data priorità a quelle presentate dai Comuni che non hanno ricevuto contributi con la precedente assegnazione.

Info: Hub urbani e di prossimità — Imprese

Ultimo aggiornamento: 04-04-2025, 15:23