Le cure per i bambini
Un team di professionisti della sanità emiliano-romagnola ha operato a Rzeszow, in Polonia, dal 29 aprile all’8 maggio 2022 in supporto alle attività di evacuazione medicalizzata di bambini e ragazzi ucraini scappati dalla guerra e bisognosi di cure mediche. Il team ha valutato e organizzato il trasporto di sedici pazienti che avevano bisogno di un trasferimento in Italia.
Ad operare sul campo Ilaria Corsini, pediatra d’urgenza, e Giovanni Volpe, anestesista rianimatore, entrambi dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola di Bologna, e Davide Scaccaglia, infermiere dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.
Quali sono state le difficoltà maggiori? Qual è stato il rapporto con i rifugiati e con i bambini, in particolare?
Dovevamo raccogliere le anamnesi di pazienti inviate via mail da parte delle associazioni di volontariato che cercavano di portare via dall’Ucraina bambini o pazienti anche adulti con patologie che avrebbero necessitato di interventi o chirurgici o medici in Italia, indifferibili chiaramente negli ospedali ucraini perché si dava la priorità ai feriti.
La vostra missione ha fatto parte dell’impegno del sistema sanitario regionale a sostegno dell’emergenza Ucraina. Qual è il bilancio di quelle settimane? Rientrati a Bologna, cosa vi è rimasto di questa esperienza?
Se devo fare un bilancio, la soddisfazione di portare via da quella situazione drammatica. Di quelle persone, di quei bambini che stavano male, di adulti anche con patologie oncologiche che non potevano essere curati lì e sapere che avevi la certezza che arrivati nel nostro Paese avrebbero avuto gli aiuti dovuti questa è una delle cose che ti dà soddisfazione. Ricordo queste persone che abbandonano tutto, che in un’unica valigia portano tutto quello che hanno. Questa è la cosa che mi ha angosciato di più.
Ascolta qui l'intervista alla dottoressa Corsini realizzata nel marzo 2023