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Terremoto, la ricostruzione

Situazione al 16 giugno 2012

Sono 15.846 le persone assistite dal Sistema nazionale di Protezione Civile tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto; al 16 giugno oltre 40 mila le strutture verificate nelle zone colpite

Nelle tre regioni colpite dal sisma, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, sono 15.846 le persone assistite dal Servizio nazionale della protezione civile, suddivise in 46 campi di accoglienza, 62 strutture al coperto (scuole, palestre e caserme, vagoni letto offerti da Ferrovie dello Stato e Genio Ferrovieri) e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Assohotel.

In Emilia-Romagna i cittadini assistiti sono 14.763. Nello specifico, 9.844 sono ospitati nei 36 campi tende, 1.977 nelle 50 strutture al coperto e 2.942 in albergo.

In Lombardia risultano assistite 1.068 persone, delle quali 960 sono ospitate all’interno dei 10 campi allestiti nella provincia di Mantova, mentre 108 hanno trovato sistemazione nelle 11 strutture al coperto.
In Veneto, nell’unica struttura al coperto allestita nella provincia di Rovigo, sono accolte 15 persone.

Sono 5.595 le persone facenti parte dal Sistema nazionale di Protezione Civile in campo.

In previsione della stagione estiva e del conseguente aumento delle temperature, sono stati inoltre già messi a disposizione di tutti i campi di accoglienza 1.400 climatizzatori e teli ombreggianti.

Proseguono i sopralluoghi di valutazione dell’agibilità post-sismica svolti, con la scheda Aedes, da squadre di rilevatori in edifici pubblici e privati nell’area colpita dal terremoto.
Le squadre, ciascuna composta da almeno due tecnici, hanno cominciato le prime verifiche già dallo scorso 20 maggio. Al 16 giugno le verifiche speditive già evase sono oltre 40 mila: di queste circa il 65% risulta agibile, mentre le restanti necessitano di una successiva verifica con scheda Aedes. Quelle già controllate con Aedes in Emilia sono 8..679. Di queste, 3.139 sono state classificate agibili, 1.469 temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 478 parzialmente inagibili, 107 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 2.995 inagibili e 491 inagibili per rischio esterno.

Le percentuali di agibilità riferite complessivamente ai 9.197 sopralluoghi di verifica dell’agibilità in Emilia e Lombardia (circa il 36% classificati agibili, il 24 % temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, il 5,5% parzialmente inagibili, l’1,5% temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, il 34% inagibili e il 6% inagibili per rischio esterno) sono riferite a una quota minoritaria di edifici interessati dal sisma rispetto al patrimonio immobiliare totale dell’area, in quanto non comprendono le migliaia di edifici risultati fruibili/agibili? all’esito di una verifica speditiva o per i quali non è stata avanzata alcuna istanza di verifica.

Sul sito web del Dipartimento, www.protezionecivile.gov.it, è consultabile una sezione dedicata all’emergenza Sisma Emilia, in cui quotidianamente vengono aggiornati anche i dati relativi alle verifiche di agibilità già effettuate.

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pubblicato il 2012/06/15 15:40:00 GMT+2 ultima modifica 2012-06-16T14:56:00+02:00

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