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Terremoto, la ricostruzione

Situazione al 18 giugno 2012

Sono 14.727 le persone assistite dal Sistema nazionale di Protezione Civile tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto; effettuate oltre 10 mila valutazioni di agibilità e 41 mila verifiche alle strutture. Scuole: il 45% è agibile

Nelle tre regioni colpite dal sisma, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, sono 14.727 le persone assistite dal Servizio nazionale della protezione civile, suddivise in 39 campi di accoglienza e nelle strutture al coperto (scuole, palestre e caserme, vagoni letto offerti da Ferrovie dello Stato e Genio Ferrovieri) e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Assohotel.

In Emilia-Romagna i cittadini assistiti sono 13.928. Nello specifico, 9.931 sono ospitati nei campi tende, 1.119 nelle strutture al coperto e 2.878 in albergo.

In Lombardia risultano assistite 784 persone, delle quali 670 sono ospitate all’interno dei 5 campi allestiti nella provincia di Mantova, mentre 114 hanno trovato sistemazione nelle strutture al coperto e negli alberghi. In Veneto, nell’unica struttura al coperto allestita nella provincia di Rovigo, sono accolte 15 persone.

Sono 5.253 le persone facenti parte dal Sistema nazionale di Protezione Civile in campo.

Strutture: agibilità e verifiche
Proseguono i sopralluoghi di valutazione dell’agibilità post-sismica svolti da squadre di rilevatori in edifici pubblici e privati nell’area colpita dal terremoto, che hanno superato quota 41mila.
Quelle già controllate con Aedes sono 10.258. Di queste, 3.598 sono state classificate agibili, 1.764 temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 552 parzialmente inagibili, 125 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 3.623 inagibili e 596 inagibili per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l’edificio.

Le percentuali di agibilità riferite complessivamente ai 10 mila sopralluoghi di verifica dell’agibilità (circa il 35% classificati agibili, il 24% temporaneamente o parzialmente inagibili, il 35% inagibili e il 6% inagibili per rischio esterno) sono riferite a una quota minoritaria di edifici interessati dal sisma rispetto al patrimonio immobiliare totale dell’area, in quanto non comprendono le migliaia di edifici risultati agibili all’esito di una verifica speditiva o per i quali non è stata avanzata alcuna istanza di verifica.

Ai circa 300 impegnati giornalmente nei giorni scorsi, si aggiungono a partire da oggi ulteriori squadre garantite da personale dei Vigili del Fuoco, con personale formato ad hoc in questi giorni, nonché dagli ordini professionali, per un totale di 185 squadre operative oggi sul territorio. A questi si aggiungono un centinaio circa di verificatori dei Vigili del Fuoco per le speditive nonché 40 tecnici messi a disposizione delle amministrazioni comunali più colpite dall’Associazione Geometri Volontari, per fornire supporto nella gestione delle istanze di agibilità. Supporto tecnico-amministrativo in circa 18 comuni viene invece assicurato attraverso personale in turnazione dei Comuni, delle Unioni e delle Province messo a disposizione dal sistema degli Enti Locali.

Scuole: nelle province interessate il 45% dei plessi ad uso scolastico è agibile
Condotte verifiche dell’agibilità post-sismica su 429 edifici ad uso scolastico nelle quattro province emiliane interessate dal sisma. Di queste, 191 sono risultati agibili, 161 temporaneamente o parzialmente inagibili, 65 inagibili e 12 inagibili per rischio esterno.

In particolare, dei 199 plessi scolastici verificati nella provincia di Ferrara sono 100 quelli agibili, 60 quelli temporaneamente o parzialmente inagibili, 32 inagibili e 5 inagibili per rischio esterno. Nel modenese, su 149 edifici scolastici verificati, 53 sono agibili, 67 parzialmente o temporaneamente inagibili, 23 inagibili e 6 inagibili per rischio esterno. Nella provincia di Bologna su 54 strutture, 22 sono agibili, 25 temporaneamente o parzialmente inagibili e 7 inagibili, mentre in provincia di Reggio Emilia su 27 totali sono 16 quelle agibili, 7 quelle temporaneamente o parzialmente inagibili, 3 quelle inagibili cui se ne aggiunge 1 inagibile per rischio esterno.

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pubblicato il 2012/06/15 15:40:00 GMT+2 ultima modifica 2012-06-18T15:05:00+02:00

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