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Introduzione

Il nuovo impianto si colloca nell’ambito degli interventi di miglioramento del sistema irriguo e di scolo del Bacino Burana-Po di Volano

Un’opera al servizio di un’area di 324mila ettari di territorio, dove vivono 335mila persone tra le province di Modena, Ferrara e Mantova. Un intervento che, una volta completato, aiuterà a scongiurare problemi di siccità e rafforzerà la sicurezza idraulica.

Via ufficiale, oggi, da parte del Consorzio di Bonifica Burana e alla presenza delle autorità, per il cantiere del nuovo impianto idrovoro Cavaliera, in località Malcantone di Stellata, comune di Bondeno (Fe).

Finanziato per 68 milioni di euro da Pnrr - Italia Domani Piano di Ripresa e Resilienza, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Regione Emilia-Romagna, l’intervento, molto atteso, si colloca nell’ambito del miglioramento del sistema irriguo e di scolo del Bacino Burana-Po di Volano.

Presenti il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e la vicepresidente Irene Priolo, oltre al presidente del Consorzio della Bonifica Burana, Francesco Vincenzi, e al direttore del Consorzio della Bonifica Burana, Cinalberto Bertozzi.

Il nuovo impianto

L’opera verrà realizzata in comune di Bondeno, a monte del centro abitato, nel punto più congeniale per lo scarico, in golena del Po e in corrispondenza della foce del Panaro, tra la località denominata “Coronella Brandana” e il polo Pilastresi, lontano da aree urbanizzate o soggette a vincoli e in un tratto dove la sezione del fiume risulta essere notevolmente ampia. La nuova opera, che potenzierà il polo Pilastresi, avrà la capacità di “scolare” sino a 60 metri cubi al secondo le acque del bacino delle acque basse dei territori modenese, mantovano e ferrarese. Sarà costituita da 12 pompe. Lo scolo avverrà tramite sollevamento meccanico. Il 50% dei gruppi sarà automatico in funzione dei livelli idrici e il restante 50% verrà attivato manualmente per le emergenze.

Ultimo aggiornamento: 15-01-2024, 15:11