Istruzione
I percorsi di istruzione negli Istituti Penitenziari sono compresi tra le cosiddette “iniziative di istruzione degli adulti”, un contesto formativo in cui ai CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti) e alle Istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado (tecnici professionali e licei artistici), è affidata l’attività di istruzione per la popolazione adulta interessata al conseguimento dei titoli di studio. Sono ricomprese, come detto, anche le attività di istruzione che si svolgono presso gli Istituti Penitenziari.
I percorsi per adulti si articolano in:
- percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana, che hanno come obiettivo il conseguimento di un titolo che attesti il raggiungimento di un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2;
- percorsi di istruzione di primo livello, per l’acquisizione del titolo del primo ciclo (primo periodo) e di competenze di base previste dall’obbligo di istruzione (secondo periodo);
- percorsi di istruzione di primo livello che hanno come obiettivo il conseguimento del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione (primo periodo) e della certificazione che attesti l’acquisizione delle competenze di base connesse all’obbligo di istruzione (secondo periodo);
- percorsi di istruzione di secondo livello finalizzati al conseguimento del diploma di istruzione tecnica, professionale e artistica, ovvero la qualifica di Istruzione e Formazione Professionale in regime di sussidiarietà.
Possono essere attivabili anche i Percorsi di Garanzia delle Competenze, per ampliare l’offerta formativa dell’istituzione scolastica coerentemente con le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico delle realtà locali, e funzionali all’acquisizione delle otto competenze chiave per l’apprendimento permanente (Raccomandazione del Consiglio del 22 maggio 2018), di cui la popolazione adulta ha bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personale, l’occupabilità, l’inclusione sociale ed uno stile di vita sostenibile.
Nell’Anno Scolastico 2023/24 gli iscritti ai corsi organizzati dai CPIA sono stati 979, di cui 443 a Bologna nel carcere e, in gran parte, nell’Istituto di pena per minori, 62 a Ferrara, 53 a Forlì, 127 a Modena, 74 a Parma, 60 a Piacenza, 18 a Ravenna, 55 a Reggio Emilia e 87 a Rimini.
L'86,72 % degli iscritti (849) sceglie percorsi ordinamentali (alfabetizzazione A1, A2 e di primo livello – distinto in primo e secondo periodo) ed il restante 13,28% (130) percorsi non ordinamentali (Pre-A1, B1, Percorsi di Garanzia delle Competenze). Il tasso di abbandono nel corso dell’anno è dell’11,54%, soprattutto legato al fenomeno del trasferimento dei detenuti da un Istituto all’altro.
Quasi il 77% dei frequentanti i corsi ordinamentali sono cittadini stranieri (570), frequenza che arriva al 95% per i percorsi di alfabetizzazione.
Nel corso dell’anno scolastico 2023/2024, inoltre, le iscrizioni complessive ai corsi organizzati dagli IISS, cioè le Istituzioni Scolastiche secondarie di secondo grado (tecnici professionali e licei artistici), presso gli Istituti Penitenziari dell’Emilia-Romagna sono state 312 di cui il 62,5% relative a percorsi di Istruzione Professionale e il restante 37,5% a percorsi di istruzione tecnica.
Nel complesso gli iscritti al percorso tecnico esprimono la scelta dell’indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing; i restanti iscritti nei percorsi professionali preferiscono l’indirizzo Servizi per l’agricoltura (20,19%), poi quello per i Servizi Socio Sanitari (17,95%) e a seguire Manutenzione e assistenza Tecnica (13,46%) e Servizi per l’enogastronomia (10,9%).